Via libera dal Quirinale alla seconda finanziaria del Governo Renzi che introduce importanti novità sul fronte fiscale e alcune nuove misure per le Pensioni, lasciando però irrisolta la questione della flessibilità in uscita in attesa della riforma organica che dovrebbe essere realizzata il prossimo anno. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha già firmato il testo della legge di bilancio che torna formalmente "bollinato" a Palazzo Chigi prima della trasmissione al Parlamento.

Finanziaria 2016, via libera dal Colle

In attesa dell'esame che prenderà il via al Senato proseguono scontri e polemiche sulla legge di Stabilità 2016 che in tanti chiedono già modificare: i sindacati pronti a scendere in piazza, le opposizioni pronte all'ostruzionismo parlamentare, componenti ampie della maggioranza di governo, parlamentari di Area popolare (Ncd-Udc) ed esponenti della minoranza Pd. Renzi sembra invece andar dritto e convinto per la sua strada: sì al dialogo insomma, ma si va avanti con le riforme e la riduzione delle tasse, indietro non si torna.

La minoranza dem chiede intanto di inserire nuove forme di flessibilità per accedere alla pensione anticipata, il premier risponde grosso modo: sì va bene, ma il prossimo anno, ora c'è bisogno di abbassare le tasse, dunque le risorse servono per cancellare la Tasi per tutti sulla prima casa e l'Imu agricola su terreni e imbullonati. Sulle pensioni, dunque, ci si accontenti della salvaguardia esodati (la settima), della proroga dell'opzione donna, della no tax area per i pensionati a reddito basso, prepensionamento part time per gli over 63.

Niente flessibilità in uscita, niente estensione del bonus di 80 euro ai pensionati come auspicato in questi mesi e promesso l'anno scorso dal premier Renzi.

Pensioni e fisco, novità e polemiche

"Questa è una manovra - ha commentato oggi l'ex premier Mario Monti - che guarda al consenso verso chi governa, piuttosto - ha aggiunto il senatore a vita - che all'interesse nazionale del medio periodo". Una situazione che peraltro "è un po' paradossale - ha proseguito Monti a In mezz'ora - visto che non ci sono contendenti".

Intanto, sulla manovra, scontri e polemiche tra maggioranza e opposizione. "Della legge di stabilità - ha detto la leader di Fdi-An, Giorgia Meloni, a L'intervista di Maria Latella su Skytg24 - non mi piace che sia pagata in deficit". "Meno tasse per tutti. Matteo Renzi fa il Berluschino, ma non gli riesce tanto bene", ha scritto oggi Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in un editoriale su Il Giornale.

"Con questa legge di Stabilità - ha aggiunto - finirà come con gli 80 euro dello scorso anno, anzi peggio". "Il quasi premio Nobel Renato Brunetta - ha replicato in una nota Ernesto Carbone, deputato del Pd - dopo aver fallito anche quest'anno l'importante riconoscimento è proiettato già al prossimo con le sue acutissime analisi sugli 80 euro.

Ricordiamo allo stimato economista - ha aggiunto il parlamentare dem - che gli 80 euro sono contabilizzati come spesa ma agiscono come riduzione delle tasse". "Questo governo le tasse non le taglia affatto, anzi - si legge in una nota di Italia unica, il partito fondato da Corrado Passera - le alza e di decine di miliardi. La penna con cui è stata scritta la legge di Stabilità - viene sottolineato - è intinta nel veleno dell'irresponsabilità". Tra i nodi irrisolti quelli delle pensioni. "I pensionati - secondo Iu - vivono sull'ottovolante delle promesse o delle minacce".

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