Il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, dovrebbe avere più coraggio e accettare subito la sfida della riforma pensioni già in questa legge di Stabilità, anche per modificare la legge Fornero sempre più "lontana" dalla vita delle persone. Lo ha detto l'ex segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un suo "editoriale" pubblicato oggi su Libero, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro.

Renzi ha l'occasione di dimostrarsi coraggioso

La riforma previdenziale varata nel 2011 dal Governo Monti con l'appoggio in Parlamento della maggioranza di "grosse koalition" ha provocato "lacerazioni profonde - ha scritto Bonanno - nel patto pensionistico stipulato tra lo Stato e i lavoratori".

Basta ricordare la questione esodati, con migliaia di persone lasciate praticamente senza lavoro e senza pensione, costrette a "elemosinare" salvaguardie che ancora restano parziali e non definitive per vedere in qualche modo riconosciuti i propri diritti. Oppure la vicenda degli insegnanti della cosiddetta Quota 96 scuola, lasciati in cattedra per errore nonostante avessero raggiunto i requisiti pensionistici. Senza dimenticare le migliaia e miglia di persone che erano sulla soglia del pensionamento con le norme in vigore prima della legge Fornero e che sostanzialmente sono stati beffati, "bastonati", vedendosi allungare l'età pensionabile fino a 66 anni.

Un assaggio di flessibilizzazione dell'uscita dal lavoro nella legge di Stabilità 2016 è previsto con la nuova formula del prepensionamento part time per gli over 63, ma è troppo poco e non sembra essere molto conveniente questa sorta di "ponte" d'accompagnamento alla pensione.

Tutto dipenderà dalla riforma delle pensioni

"E' urgente che il Governo Renzi - ha sottolineato Bonanni - abbia più coraggio e vada oltre, è sempre più opportuno che venga finalmente corretta la legge Fornero".

Le promesse per l'introduzione di una nuova flessibilità previdenziale che consenta in maniera più facile e meno penalizzante l'accesso alla pensione anticipata sono rimaste "almeno per ora, sulla carta e negli annunci del premier", scrive Bonanni oggi su Libero rievocando le diverse dichiarazioni che annunciavano la svolta sulla questione pensionistica, una nuova pagina dopo i devastanti effetti che ha avuto la legge Monti/Fornero sul sistema sociale e del lavoro precludendo nuove opportunità occupazionali ai giovani e facendo crescere a dismisura la disoccupazione giovanile nel nostro Paese.

"Il governo e le parti sociali - secondo l'ex leader cisilino - devono sapere riscrivere subito nuove regole previdenziali per garantire un nuovo equilibrio pensione-lavoro e fronteggiare - ha aggiunto Bonanni nel suo articolo pubblicato oggi su Libero - fenomeni di povertà di ritorno in età avanzata che non giova a nessuno alimentare con norme errate - ha sottolineato - e lontane dalla vita delle persone".

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