Del piano di spending review non resta che solo fumo e difatti non se ne parla più. Nel Def sono stati notevolmente ridotti i tagli iniziali preventivati che avrebbero permesso il recupero di risorse da destinare ad interventi necessari ed urgenti. Il centro studi di Unimpresa Spa, che si occupa in prevalenza di ricerche e previsioni di mercato e i cui rappresentanti appartengono al mondo universitario, della cultura e dell’economia, ha analizzato le tabelle dell'aggiornamento del Def, arrivando alla conclusione che non vi sarebbe alcun intervento incisivo sulla spesa pubblica.

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Secondo i loro studi nel prossimo quinquennio si registrerà un incremento della spesa pubblica pari a 39,8 miliardi e i tagli riguarderanno in particolare il comparto sanitario e il settore agricolo, tagli destinati a far aumentare la pressione fiscale. Le risorse recuperate, nelle intenzioni del Governo, dovrebbero essere impiegate per la previdenza, per l'occupazione giovanile e il settore produttivo. Si spera che quel poco che resta o che resterebbe dalla “nana” spending review, sia destinato alla spesa previdenziale così come si augurano e si aspettano i diretti interessati che hanno nome di esodati, donne, disoccupati e precoci.

Se i lavoratori pensionandi piangono, non ridono certamente gli studenti universitari

Difatti il mondo degli studenti universitari è in agitazione in quanto coloro che possono ottenere un contributo economico sono stati decisamente “decimati”a causa delle nuove norme Isee. Secondo stime effettuate dal movimento degli studenti universitari, sarebbero più di 30mila coloro che non potranno più godere delle agevolazioni, pur non avendo cambiato fascia di reddito rispetto all’anno scorso. La protesta degli universitari sta dilagando sui social raccogliendo adesioni per richiedere alla ministra Stefania Giannini interventi urgenti per sanare la situazione.

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I nuovi parametri presi in esame per il calcolo dell'ISEE prevedono che nel calcolo del reddito vengano considerati come ricchezza le agevolazioni fiscali e qualunque tipo di indennità ricevuta negli anni addietro, quindi anche le borse di studio.

Vi renderemo conto degli esiti delle vicende. Voi intanto cliccate su “segui” sopra al titolo