Il ministero dell’Istruzione ha concesso il rinvio per la presentazione  del nuovo Piano triennale dell’offerta formativa (Pof) dal 30 ottobre prossimo al 15 gennaio 2016. La notizia era nell’aria, date le varie incombenze delle scuole dettate dalla riforma del Governo Renzi, ma da ieri è ufficiale con la nota del capo dipartimento del ministero di Viale Trastevere, Rosa De Pasquale.

Spostamento Pof triennale in ragione della concomitanza assunzioni fase C

Nelle ultime settimane, fa sapere il quotidiano di economia Italia Oggi, erano giunte al Miur le richieste di tantissimi presidi per un rinvio del Pof, data la quasi coincidenza con diverse altre date istituite con la riforma della Scuola, prima tra tutte la segnalazione, di ciascun istituto, del fabbisogno di professori che il ministero assegnerà con le assunzioni della fase C, in programma per novembre.

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Tuttavia, la necessità di definire di quanti nuovi insegnanti ha necessità ciascuna scuola è compito assai rischioso ma, soprattutto, i tempi per questa valutazione, dall’inizio del nuovo anno scolastico ad oggi, sono stati piuttosto ristretti.

Pertanto il ministero ha concesso la proroga nella compilazione del nuovo Pof fissandone la scadenza a metà gennaio in considerazione del fatto che, con la pubblicazione sul web del documento, le famiglie avranno tutto il tempo necessario per potersi informare ed orientarsi per le iscrizioni dei propri figli che, normalmente, vanno effettuate entro la metà del mese di febbraio.

Da questo punto di vista il Pof può, a ben ragione, ritenersi la “carta d’identità” di ciascuna scuola alla cui redazione, secondo quanto previsto dalla stessa nota del Ministero, “dovranno prendere parte tutte le componenti della scuola e dovrà contenere gli obiettivi generali e educativi dei vari indirizzi di studio”, non tralasciando quanto previsto dalla Legge 107 del 2015, in particolare dal comma 38 che parla dimensionamento scolastico.

Pof e dimensionamento scolastico: l’utilità di spostare la scadenza

Infatti, la possibilità di poter rinviare al 15 gennaio 2016 l’approvazione del Pof è stata ufficialmente motivata dal ministero con il dimensionamento delle scuole la cui approvazione compete a ciascuna regione entro il 31 dicembre di ogni anno.

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Ma l’utilità del  dimensionamento produrrà i suoi effetti solo a partire dall’anno scolastico seguente, il 2016/2017 e dunque circa 8 mesi dopo la presentazione del Pof.

Per questo motivo, scrive il Miur, con lo spostamento del Pof a gennaio si garantirà alle scuole di poter contare su tempi più distesi.