Si entra nella settimana decisiva della discussione sulla legge di Stabilità 2016. Ancora in bilico le misure per la flessibilità in uscita dal lavoro e per l'accesso alla pensione anticipata nonostante gli impegni a cui è stato chiamato nei giorni scorsi il governo, dalla sua maggioranza, con il via libera in Parlamento alla risoluzione alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. La riforma Pensioni Renzi-Poletti vedrà probabilmente luce con successivamente con un provvedimento a parte.

Resta in bilico anche la proroga della decontribuzione fiscale per le imprese sulle nuove assunzioni. Lunedì 12 ottobre è in programma un consiglio dei ministri preliminari per fare il punto della situazione, mentre il varo della legge di bilancio è previsto per mercoledì il 14 ottobre.

Legge di Stabilità da 28-29 miliardi, in bilico la flessibilità per le pensioni

Sul fronte previdenziale la manovra economica e finanziaria dovrebbe quasi certamente portare buone notizie, seppur forse ancora parziali, per gli esodati.

Per i lavoratori più penalizzati dalla riforma pensioni della Fornero, infatti, sarebbe in arrivo la settima misura di salvaguardia. Dovrebbe entrare nella legge di Stabilità anche la proroga dell'opzione contributivo donna. Questi due interventi sulla questione pensionistica sembrerebbero dei punti fermi così come certamente lo sono l'abolizione della Tasi sulla prima casa, dell'Imu agricola sui terreni e gli imbullonati, delle clausole di salvaguardia che richiedono una copertura totale di oltre venti miliardi.

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Pensioni Matteo Renzi

Salvaguardia esodati e proroga opzione donne nella finanziaria 2016

Cinquecento milioni saranno previsti nella manovra di bilancio per la rivalutazione strutturale delle pensioni alla luce del decreto legge varato dal Governo Renzi, in ottemperanza alla sentenza della Corte Costituzionale sulla mancata indicizzazione delle pensioni negli anni 2012-2013 per effetto del combinato disposto tra decreto Salva Italia e legge Fornero. Queste alcune delle misure che dovrebbero essere inserite in finanziaria insieme alla proroga dell'ecobonus (350milioni di euro), il rinnovo dei contratti degli impiegati pubblici (300milioni di euro), attivazione del nuovo regime per le partite Iva (300milioni di euro).

Abolizione Tasi prima casa e Imu agricola punti fermi nella manovra

Il bonus da 80 euro al mese ai lavoratori dipendenti con stipendio mensile inferiore ai 1.500 euro al mese da "prestazione sociale" sarebbe pronto a diventare "detrazione fiscale"; passaggio neutro ai fini di bilancio con impatto sulla pressione fiscale. Il costo complessivo della legge di bilancio, tra queste misure e le altre annunciate se dovessero andare in porto, sarebbe tra 28 e 29 miliardi, esclusa la flessibilità sulle pensioni e al netto - secondo quanto riferito dall'Ansa (oggi 11 ottobre) - del primo taglio dell'Ires che, con il sistema degli acconti, sarebbe praticamente scaricato nell'anno 2017.

Le coperture si dovrebbero trovare grazie all'ok del Parlamento nella nota di aggiornamento al Def all'utilizzo delle flessibilità europee sul deficit fino al 2,4% del Pil l'anno prossimo (circa 17,9 miliardi), ma ancora si attende il via libera da Bruxelles su quest'importo.

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