Ultime notizie Pensioni che rispecchiano il canovaccio di quanto abbiamo visto nei giorni scorsi: da una parte il Governo Renzi che ha fatto sapere di voler rimandare al 2016 un intervento sulla flessibilità in uscita per i lavoratori precoci e dell’altra i deputati della Commissione Lavoro della Camera, rappresentati da Cesare Damiano, che spingono affinchè in Legge di Stabilità ci sia spazio anche per questo argomento oltre che per la settima salvaguardia degli esodati e la proroga dell’opzione donna che tutti, a parole, dicono di voler provvedere ad attuare.

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Ad oggi, 14 ottobre 2015, la situazione appare piuttosto cristallizzata e, visto il potere esercitato fin qui dall’esecutivo, sembra davvero poco realistico che quanto chiesto ancora una volta ieri sera a “Di Martedì” da Damiano possa avere un seguito.

Flessibilità in uscita, ultime notizie sulle pensioni: Damiano rilancia

Il deputato Dem, ospite durante la trasmissione di Floris su La7, ha chiesto di approvare il DDL 857 firmato da lui e dagli onorevoli Baretta e Gnecchi. La pensione anticipata dei lavoratori precoci peserebbe sui conti dello Stato soltanto per quattro anni trascorsi i quali la vicenda entrerebbe a regime: si tratta di un costo, stimato dall’Inps in 8 miliardi, giudicato eccessivamente oneroso e che da Palazzo Chigi non viene preso in considerazione.

In realtà dal governo Renzi avevano anche pensato a soluzioni low cost come il prestito pensionistico a carico delle aziende di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi: interventi del genere, però, risulterebbero impopolari e non risolutivi. Anche per questo, quindi, è giunta la frenata da parte del Premier che ha escluso un provvedimento sulla flessibilità in Legge di Stabilità 2016.

Esodati ancora in piazza, ultime notizie pensioni oggi 14 ottobre

Si svolgerà davanti al Ministero dell’Economia l’ennesima manifestazione organizzata dai Comitati degli Esodati: sono circa 50 mila gli ex lavoratori che lamentano di non essere stati ancora salvaguardati e che, da tempo, chiedono al governo la fine del loro calvario.

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La settima salvaguardia, annunciata in pratica da inizio anno, non è ancora stata attuata sebbene le promesse siano per la Legge di Stabilità: a giorni conosceremo, quando il governo scoprirà le carte, se si tratta dell’ennesimo bluff oppure no.