Manca veramente poco alla pubblicazione del bando del concorso Scuola 2015-2016 ed è possibile che arrivi non appena il 20 novembre si chiudono le procedure per la Fase C del piano assunzioni. I nodi da risolvere, comunque, restano parecchi: in primo luogo, si dovrà affrontare la questione delle classi di concorso 'piene' e soprattutto il problema delle regioni oramai sature dopo il piano di assunzioni; in secondo luogo, bisognerà capire come il bando si 'muoverà' tra le varie forme di abilitazione con caratteristiche differenti (PAS e TFA) in maniera tale da dare a tutti le medesime possibilità di vittoria; infine, si tratterà di riuscire ad evitare quanti più ricorsi è possibile da parte dell'Anief che emana comunicati in continuazione con richiesta di aggiustamenti prim'ancora della pubblicazione con la 'minaccia' di adire le vie legali.

Una questione che, però, risulta essere forse la più importante se non decisiva per decine di migliaia di precari riguarda quella delle quote riservate: in questo modo, si rischierebbe di limitare molto il numero dei posti effettivi per i quali concorrere.

La questione delle 'quote': ultime news concorso scuola 2015-2016

Secondo quanto richiesto dall'Anief, il bando per il concorso scuola 2015-2016 dovrebbe contenere una 'quota' per coloro che vantano 36 mesi di servizio nella scuola: si tratterebbe addirittura del 40% che, su un numero massimo di circa 90mila posti messi a concorso, significherebbe una riduzione del bando a circa 35muila posti.

La richiesta è connessa ad una precisa normativa (dlgs. n. 165 del 2001 e circolare 5/2013) ma si risolverebbe in una beffa per tutti coloro che hanno superato prove, frequentato un corso abilitante e speso 3mila euro: parliamo degli abilitati con il TFA che, spesso, non presentano titoli di anzianità di servizio e che, sia nei punteggi aggiuntivi sia per la questione delle 'quote', rischiano di essere di fatto tenuti fuori anche dalla possibilità dell'assunzione tramite concorso scuola.

Non si parla più della quota idonei per il concorso scuola 2015-2016

L'altro elemento di cui non si discute più e sul quale, invece, i precari dovrebbero puntare è la quota idonei per il concorso scuola 2015-2016: si tratta di coloro che, pur avendo superato le prove, non rientrano nel numero di posti messi a bando. Quale sarà il loro destino? La richiesta che le associazioni e i comitati dei precari (soprattutto TFA) dovrebbero portare avanti dovrebbe essere rivolta a determinare la percentuale più alta possibile: anche attraverso graduatorie a scorrimento, si dovrebbe dare la possibilità a quanti più docenti precari è possibile di poter accedere all'insegnamento.

Si tratta di personale qualificato ed escluso dal piano di assunzioni che dovrebbe essere inserito in un modo o nell'altro nella scuola: la battaglia sul bando, però, sembra essere scemata così come le pressioni da parte dei gruppi. Il pericolo è che per molti precari della scuola, anche il concorso scuola 2015-2016 si risolverà in una beffa. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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