L’esame della legge di Stabilità 2016 non ha ancora portato soluzioni al capitolo Pensioni. Dopo la fiducia al Senato, ora la discussione continuerà alla Camera dove sicuramente saranno riproposti gli emendamenti agli articoli 18 e 19 del disegno di legge di Stabilità 2016. Mentre continua il dibattito sulla fattibilità della proposta Inps di Boeri, quali sono le ultime dichiarazioni rilasciate da alcuni dei rappresentanti politici sulla ormai annosa questione delle pensioni e più in generale della riforma previdenziale?

Ultime dichiarazionidi Cesare Damiano

Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera ha reso noto nell’ ultimo intervento pubblicato sul suo blog che il confronto con il Governo per la correzione della Legge di Stabilità 2016 proseguirà ora alla Camera dove si batterà su due particolari temi: pensioni e lavoro. Quanto al primo, assicura che dopo il riconoscimento nel ddl Stabilità della 7° Salvaguardia, dell’Opzione Donna e dei correttivi sulla no tax area per i pensionati, ora chiederanno altre modifiche al fine di incontrare le richieste di tanti pensionandi.

Ad esempio, sull’Opzione Donna assicura che saranno eliminati i 3 mesi di aspettativa di vita; la no tax area sarà anticipata già al 2016; nella platea degli esodati rientreranno altri 31 mila lavoratori, tra essi, in particolare: gli edili in mobilità ed i dipendenti delle aziende che hanno cessato l’attività per fallimento e 5 mila lavoratori che hanno assistito un familiare disabile nel 2011.

Ultime dichiarazioni di Landini

Il 21 novembre Landini ha tenuto un breve comizio - a causa dell’incessante pioggia – in Piazza del Popolo a Roma, durante il quale ha fatto una critica demolitrice nei confronti della manovra finanziaria, ritenendola fortemente sbagliata. Sostiene che essa vada cambiata perché – dice – ‘non è pensata per creare lavoro, non combatte l’evasione fiscale né la corruzione’.

Pesanti critiche anche sul tema previdenziale; la legge Fornero – dice - va cambiata abbassando l’età pensionabile e reintroducendo la pensione di anzianità. Invita così Cgil, Cisl e Uil ad organizzare una grande mobilitazione sulle pensioni. Bisogna partire – prosegue – dai lavori più pesanti, perché non tutti i lavori sono uguali ma dipendono dalla fatica che si fa”. Inoltre, il sistema puramente contributivo non è giusto, non esiste in nessun paese europeo. Per creare posti di lavoro, è necessario mandare in pensione le persone e dare spazio ai giovani’.

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