In una giornata piuttosto calda sulla questione della riforma Pensioni e sulle modifiche da apportare alla legge di Stabilità 2016 - con le nuove dichiarazioni del presidente dell'Inps Tito Boeri e dei rappresentanti delle organizzazione sindacali sentiti in audizione in commissione Lavoro alla Camera ad infiammare il dibattito - ad intervenire oggi sulla questione previdenziale è anche il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, del Partito democratic.

Pensioni e riforme, il ministro Maria Elena Boschi replica al presidente dell'Inps

Il tema della riforma delle pensioni va affrontato "con un intervento - ha detto l'esponente del Governo Renzi - che regga e non - ha sottolineato - con interventi spot". Tra gli "interventi spot" sotto accusa quelli che propongono il taglio di oltre il 50% delle pensioni cosiddette d'oro, proposta rilanciata oggi dal presidente dell'Inps e "cavallo di battaglia" del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo ma anche di Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.

In primo luogo "va capito - ha detto Maria Elena Boschi - quali sono le pensioni d'oro". Dopo occorre inevitabilmente fare i conti "con i vincoli di bilancio e - ha detto il ministro oggi durante la registrazione di 2Next su Rai2 - con la nostra giurisprudenza la quale dice - ha sottolineato il ministro per le Riforme, tra le fedelissime del premier Matteo Renzi - che ci sono dei diritti acquisiti".

Jobs act a dipendenti pubblici? Tema in riforma della Pubblica amministrazione

Il ministro, che sembra così mettere benzina sul fuoco delle polemiche anti Boeri, ha parlato di diritti acquisiti di chi prende pensioni alte calcolate col sistema retributivo che Boeri vorrebbe tagliare, ma non avrebbe fatto nessun riferimento ai diritti acquisiti di esodati, lavoratori precoci, insegnanti e personale scolastico della Quota 96 scuola, lavoratori sottoposti a lavori usuranti e sull'estensione dell'opzione donna.

Oltre che di previdenza la Boschi ha parlato anche di lavoro e della Pubblica amministrazione, e in particolare sull'estensione delle norme del Jobs act ai dipendenti della Pa. "Nella delega Madia - ha spiegato il ministro per le Riforme - affronteremo il tema del rapporto tra la riforma del mercato del lavoro e la Pubblica amministrazione".

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