Cesare Damiano, Deputato del Partito Democratico e Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, ancora una volta si mostra tra i politici più attivi per quello che concernela delicata questione relativa alla riforma del sistema pensionistico del nostro paese ed in particolare a quello che concerne la cosiddetta'flessibilità pensionistica'. Stasera a Torino al circolo PD numero uno del capoluogo piemontese, Damiano parlerà proprio di flessibilità pensionistica. In questi giorni il Deputato del PD ed ex Ministro del Lavoro sta tentanto di far approvare nella legge di stabilità quanto meno una forma sperimentale di pensione anticipata.

Si tratta di un'impresa non facile visto e considerato l'intenzione dell'esecutivo diretto da Matteo Renzi di posticipare ancora una volta la risoluzione del problema al prossimo anno.

Matteo Salvini tuona in Tv contro la legge Fornero

Nel frattempo occorre registrare le parole del leader della Lega Nord Matteo Salvini, che l'altro ieri in televisione nel corso del programma 'Dalla parte vostra' andato in onda su Rete 4, ha dichiarato che la legge Fornero del 2011 va cambiata alla svelta.Questo in quanto secondo il numero uno legista la riforma dell'ex Ministro del Lavoro si è rivelata unalegge fallimentare, come dimostra il fatto che dopo 4 anni e mezzo ci sono ancora più di 20 mila esodati lasciati al loro destino.

Per l'importante esponente del Carroccio questa è una legge che va cambiata in quanto manda la gente in pensione troppo tardi, non permettendo ai giovani di entrare nel mercato del lavoro.

Un rapporto della Commissione Europea che fa riflettere

Infine segnaliamo un importante aggiornamento che giunge dall'Europa. In un rapporto della Commissione Europea si evince che il livello medio dell'occupazione di coloro che hanno dai 65 ai 69 anni n Europa è intorno all'11,2%.

In Italia invece questo livello è più basso attestandosi intorno al 7,8%. Da notare che la media scende in Italia per via dell'occupazione delle donne in quella fascia di età che è molto bassa essendo pari al 3,6%. Un dato che certamente deve fare riflettere il mondo della politica. Questa situazione era stata già segnalata in passato dalla stessa Inps e che mette in evidenza il forte gap esistente da questo punti di vista per quello che concerne le pari opportunità che poi si traduce in un assegno pensionistico molto più basso per le donne.

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