Chi è prossimo alla pensione nella Scuola sta attendendo il decreto del ministero dell’Istruzione per andare in pensione con decorrenza a partire dal 1° settembre 2016. Molti insegnanti e personale Ata sarebbero disposti ad andare in pensione anticipata pur con una decurtazione del proprio assegno pensionistico. Ecco, dunque, le condizioni alle quali si può accedere considerando i requisiti dell’età anagrafica e dei contributi versati finora, non perdendo mai di vista ciò che prevede la riforma Fornero del 2011 anche in considerazione delle condizioni della cosiddetta “quota 96”.

Pensioni anticipate, misure nella legge di Stabilità 2016 del Governo Renzi

Ricordiamo che nella legge di Stabilità 2016, attualmente in discussione al Parlamento, le penalizzazioni previste per chi ha usufruito della pensione anticipata negli scorsi anni sono state, in parte, eliminate. Pertanto, chi è andato in pensione prima di aver compiuto i 62 anni di età, non avrà la decurtazione dell’1% per ciascun anno di anticipo a ritroso fino ai 60 anni e del 2% per ciascun anno prima del compimento dei 60.

Ma chi ha già subito il taglio negli scorsi anni non avrà diritto ad alcun rimborso: la misura vale a partire dal 2016.

Scuola, quali prof e Ata possono accedere alla pensione anticipata o di vecchiaia

I docenti ed il personale Ata che possono accedere alla pensione anticipata o a quella di vecchiaia al 1° settembre 2016, secondo Azienda Scuola di Italia Oggi, sono tra i 24 mila e i 30 mila.

Per la pensione anticipata è necessario che i requisiti della quota 96 (aver compiuto almeno i 60 anni di età ed aver versato minimo 36 anni di contributi, oppure 61 anni e 35 di contributi; per le donne, invece, è prevista una scappatoia di 61 anni anagrafici e almeno 20 di contributi) siano stati raggiuntidal personale di ruolo nell’anno scolastico 2012-2013.

Potranno fare domanda di pensione di anzianità, invece, i dipendenti uomini che, al 31 dicembre 2016, avranno accumulato 42 anni di servizio e 10 mesi e le donne con un 41 anni e 10 mesi.

La questione dei Quota 96 non risolta nella Stabilità 2016

I dati indicati da Azienda Scuola potrebbero essere aggiornati in rialzo del 10% se al personale scuola fosse permesso di andare in pensione con i requisiti che erano in vigore prima della Legge Fornero.

E invece, è stata invece bocciata nei giorni scorsi, in sede di discussione della Legge di Stabilità 2016, la proposta che chiedeva di regolarizzare i quota 96 i cui requisiti eranostati maturati dopo l’approvazione della legge 201 del 2011 nel periodo dal 31 dicembre 2011 al 31 agosto 2012. Dunque, anche in questa Manovra, il Governo non ha risolto il problema dei Quota 96.

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