Le ultime notizie sul fronte previdenziale giungono direttamente da EnricoMorando. Il vice Ministro all'Economia, ieri in Commissione Bilancio, ha annunciato i motivi del 'no' all'emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle che avrebbepermesso la Quota 40 ai lavoratori precoci ed ha ribadito l'intenzionalità dell'esecutivo di affrontare già in Legge di Stabilità alcune proposte depositate dai partiti, come: l'inclusione in opzione donna delle nate nell'ultimo trimestre del 58e le modifiche minime alla settima salvaguardia. Queste proposte al momento sono state però accantonate dalla V Commissione bilancio, tesoro, e programmazione e restano in attesa del parere del Governo che dovrebbe giungere entro sabato.

Riforma pensioni, Morando specifica le ragioni del rinvio

Ecco le motivazioni date ieri in Commissione Bilancio dal ministro Enrico Morando che bene esplicitano che cosa ha portato il Governo a rinviare la riforma previdenziale al 2016. Qualsiasi tipo di ritocco non avverrà in Legge di Stabilità, chiosa Morando, in quanto "Noi pensiamo che emendamenti di questo tipo non possano e non debbano essere affrontati inquesta sede per scelta politica soggettivamente e trasparentemente comunicata". La ragione per la quale l'emendamento presentato a seconda firma da Davide Tripiedi (M5S), che intendevatutelare i lavoratori precoci attraverso la proposta della quota 40, è stato bocciato è stata resa nota da Morando, come ci comunica lo stesso deputato grillino capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera, edè la seguente: "Ogni proposta di questo tipo che abbia le caratteristiche tali da modificare le regole di accesso vigenti al trattamento previdenziale non rientra tra quelle che in questa legge di stabilità noi pensiamo debbano essere affrontate" .

Poi il vice Ministro all'economia ha precisato che non esistono altre motivazioni al parere contrario sulla quota 40. La ragione del rifiuto, al momento, è una scelta politica, e "non ve neè un altra". Per quanto concerne l'opzione donna e l'emendamento che punta ad includere le nate nel IV trimestre del 58,Morando ha assicurato che resta la massima disponibilità dell'esecutivo a discutere delle proposte fin qui presentate.

Tra gli emendamenti accantonati resta anche la depenalizzazione per i lavoratori precoci sugli assegni già liquidati ante 2015 e l'anticipo della no tax area al 2016. Per i precoci,purtroppo,non resta che attendere il 2016, mentre per le lavoratrici si confida entro sabato di avere buone nuove. Sarà così almeno per loro?