E' ricominciato oggi (10 dicembre) l'esame della manovra economica e finanziaria in commissione Bilancio a Montecitorio guidata dal deputato del Pd Francesco Boccia. Accantonati e respinti per problemi legati alle coperture finanziarie gli emendamenti sulla riforma Pensioni, ma ci saranno comunque alcuni interventi sulla questione previdenziale.

Legge di Stabilità 2016, riprende l'esame in commissione Bilancio alla Camera

Oggi dovrebbero essere presentate le proposte di modifica dell'esecutivo e dei relatori del disegno di legge di Stabilità 2016 dopo il maxi emendamento su Mezzogiorno, crediti d'imposta e decontribuzioni sulle nuove assunzioni con contratti a tutele crescenti.

A proposito del capitolo pensioni sono in arrivo i nuovi emendamenti riformulati dai deputati della maggioranza per l'anticipo al 2016 dell'estensione della no tax area dei pensionati. Oltre a questo provvedimento, in materia previdenziale, sono previsti nella legge di Stabilità 2016 la settima salvaguardia degli esodati, la proroga dell'opzione donna col contributivo, la sperimentazione della pensione anticipata col contratto di lavoro part-time. Si dovrà attendere invece il prossimo anno, a quanto pare i primi mesi del 2016 secondo le ultime rassicurazioni del viceministro dell'Economia Enrico Morando, per gli interventi finalizzati a introdurre nuove formule di flessibilità in uscita verso i prepensionamenti per tutti i lavoratori "beffati" dalla legge Fornero che nel 2011 ha drasticamente innalzato l'età pensionabile e introdotto pesanti penalizzazioni sulla pensione anticipata.

Riforma pensioni, soluzioni per la flessibilità in uscita in arrivo il prossimo anno

E a proposito di flessibilità e prepensionamenti, tra gli emendamenti presentati alla legge di Stabilità 2016, quello che prevede di escludere le penalità per chi ha optato per la pensione anticipata non solo per l'anno in corso per cui è già prevista ma pure per il periodo che va dal 2012 al 2014. A prevederlo sono tre emendamenti uguali presentati dal Partito democratico, dalla Lega Nord e dalla commissione Lavoro pubblico e privato della Camera presieduta da Cesare Damiano.

Intanto, nonostante l'esecutivo si fosse già impegnato con il parere positivo a un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, slitta l'intervento finalizzato a trovare una soluzione per il pensionamento degli insegnanti e del personale Ata della cosiddetta Quota 96 scuola. A presentare emendamenti in favore dei Quota 96, oltre ai pentastellati, anche la Lega Nord di Matteo Salvini.

"Il Governo Renzi e il Pd - ha commentato in una nota Barbara Saltamartini vicepresidente dei deputati Lega-Noi con Salvini - se ne lavano le mani e bocciano la mia proposta emendativa. Una vera e propria vergogna".

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