In un'interessante intervista pubblicata sul sito OrizzonteScuola, Beppe Bagni, uno dei membri del CSPI, al quale è affidato il compito di dare un parere 'non vincolante' sul bando del concorso scuola 2016, ha espresso la sua posizione su tutte le questioni che inquietano di più i docenti precari della II fascia delle GI: in primo luogo, si è discusso della questione dei punteggi aggiuntivi per TFA e PAS, con una presa di posizione più netta nei confronti dell'anzianità di servizio; in secondo luogo, si è discusso dei programmi e della tipologia delle prove che dovranno affrontare i candidati; in terzo luogo, si è analizzata la questione della lingua straniera; infine – cosa di certo non meno importante – si è affrontata la questione del ruolo del CSPI e di quale peso politico potrebbe avere su possibili modifiche del bando.

Punteggi e programmi: i dubbi del CSPI sul bando di concorso scuola 2016

La prima questione affrontata nell'intervista è quella della tabella dei punteggi aggiuntivi per la valutazione dei titoli ai fini della stesura delle Graduatorie di Merito per il concorso scuola 2016: secondo Beppe Bagni, bisognerebbe rivedere gli equilibri tra TFA e PAS, in quanto viene ritenuto eccessivo che il TFA, che indubbiamente ha un 'valore' maggiore in quanto prevedeva un concorso in entrata, valga come 10 anni di insegnamento; una soluzione più equilibrata potrebbe essere quella per cui valga 5/6 anni di servizio nelle scuole.

Il secondo nodo – uno di quelli che ha fatto maggiormente infuriare i precari – è quello dei programmi: il membro del CSPI concorda sul fatto che si tratti non soltanto di programmi immensi, ma anche 'superati'; se si discute tanto di una didattica per competenze, non ci si spiega perché il concorso debba vertere ancora una volta sull'accertamento delle nozioni. Certo, i precari rispondono che loro sono stati valutati già anche su quell'aspetto, dal momento che hanno superato un corso abilitante (TFA e PAS) che prevedeva soltanto insegnamenti di pedagogia e didattica.

Alla domanda se ci sarebbe il tempo per le modifiche, Beppe Bagni ritiene che si possa lavorare in questo senso: occorre capire se il Miur intenderà rimettersi a lavoro in questo senso.

Lingua straniera e peso politico: le novità sul concorso scuola 2016

Un'altra questione affrontata – e che ha suscitato grandi polemiche tra i precari della Scuola – è quella del livello di conoscenza della lingua straniera prevista dalle bozze del bando del concorso scuola 2016: si valutano soltanto titoli pari o superiori al C1, mentre si pretende un livello B2 per le prove in lingua.

Secondo Beppe Bagni, si tratta di un errore: non si può pretendere che un personale, oramai lontano dagli anni di studi (la media è di circa 35/40 anni d'età), possa presentare competenze così elevate; sarebbero adeguate queste richieste se si partisse ex-novo, magari dal futuro concorso, ma non si dovrebbe costringere un personale della scuola, che lavora da anni in classe, ad avere competenze così elevate.

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Sulla questione, infine, se questi pareri che il CSPI fornirà possano avere realmente seguito, Beppe Bagni dice semplicemente che l'aver scollegato l'organo dal Ministero non fa ben sperare: insomma, dovrà essere il governo a recepire le istanze che provengono non soltanto dal mondo della scuola ma anche dagli organi competenti in materia. Per approfondimenti e indiscrezioni ,cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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