Il Consiglio dei Ministri il 20 gennaio ha dato inizio alla revisione completa delle nuove classi di concorso. Questo nuovo progetto permette di rendere le nuove classi di concorso perfettamente in linea con la riforma iniziata nel 2010. L'approvazione che è stata data il 20 gennaio è servita anche a dare una nuova spinta positiva al concorso che prevede l'assunzione di 63.712 docenti, il cui bando dovrebbe essere pubblicato nei primi giorni di febbraio.

Le novità introdotte

Ogni classe di concorso viene identificata tramite un codice composto da lettere e da numeri; questa sigla identificativa esplica quali discipline possono essereinsegnate da ogni docente.

Le classi di concorso diventano 116 (conl'introduzione di11 nuove per le classi secondarie di I° e di II°) contro le 168 precedenti. Un nuovo passo avanti è stato fattocon la creazione della classe A-23, pensata per insegnare italiano agli stranieri. Una novità si riscontra anche nell'introduzione di dueclassi dedicate alle tematiche coreutiche e musicali, specifiche delle classi secondarie di II° e la possibilità di accedere a due classi create con finalità dimostrative sia a livello tecnico che pratico. Grazie al nuovo assetto dato all'ordinamento delle classi di concorso la possibilità di insegnare viene resa accessibile anche a laureati. Viene così data la possibilità a molti di insegnare materie delle quali posseggono le competenze richieste, ma che senza il nuovo ordinamento, finalmente applicato e terminato, sembrava utopia.

La volontà di avere un nuovo assetto in merito alle classi di concorso risale al 2008, se si pensa che le vecchie classi di concorso sono datate 1999 si può evincere che questo progetto vede il suo percorso collocarsi all'interno di un periodo temporaledi 17 anni. Il procedimento è stato lungo e complesso in termini burocratici, i vari passaggi sono stati tre in tutto; prima di vedere la sua fine l'approvazione di questo progetto è dovuta passare al vaglio del Consiglio di Stato, del Parlamento e solo dopo è passato all'approvazione del Consiglio dei Ministri.