“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, porta un sacco pien di doni e li regala ai bimbi buoni” è la filastrocca che alunni, genitori e docenti stanno canticchiando in queste ore. Giovedì 7 gennaio si rientra a Scuola ed è subito tempo di scrutini. Molti istituti hanno diviso l’anno scolastico in trimestre e pentamestre altri in due quadrimestri. Alcune scuole si sono affrettate a scrutinare prima della chiusura natalizia, altre, la maggior parte, si apprestano a farlo a breve.

Gli scrutini intermedi: sintesi per i docenti

Gli scrutini intermedi sono una valutazione degli apprendimenti di ogni singolo alunno. Tale valutazione è effettuata dal Consiglio di classe per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Il Consiglio di classe è presieduto dal dirigente o da un suo delegato. La deliberazione potrà essere assunta anche a maggioranza.

I voti devono essere espressi in decimi, vengono proposti dal docente della disciplina, ma sono attribuiti dal Consiglio di classe.

il Consiglio di classeè un collegio perfetto cioè devono essere presenti tutti i suoi membri. In caso di assenza di un docente esso dovrà essere sostituito da unaltrodella stessa materia o di materia affine. La partecipazione dei docenti agli scrutini è un obbligo di servizio e quindi non rientrano nelle 40 ore aggiuntive previste dal contratto collettivo. Invece, per quanto riguarda il docente supplente (partecipa agli scrutini, non della propria classe, ma in sostituzione di colleghi assenti)si ritiene che debba essere retribuito, infatti,si tratta di sostituzione a tutti gli effetti e come tale contemplata dal contratto collettivo.

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Scuola

I docenti di sostegno partecipano al Consiglio di classe con diritto di voto per tutti gli alunni della classe. Qualora un alunno abbia più docenti di sostegno essi si esprimeranno con un solo voto. Anche i docenti tecnico pratici ITP partecipano a pieno titolo al Consiglio di classe così come i docenti di conversazione in lingua straniera. Gli insegnanti di Religione Cattolica, invece, possono esprimesi solo per gli alunni che si sono avvalsi dell’insegnamento.

In analogia anche i docenti di attività alternative alla Religione Cattolica partecipano a pieno titolo alle attività del consiglio di classe ma si esprimono solo per gli alunni che hanno seguito il proprio corso.

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