E’ stato siglato l’accordo con cui saranno assegnati  i docenti di ruolo alle sedi di servizio.  Il Ministro dell’istruzione ed i sindacati rappresentativi hanno concordato le modalità di assegnazione degli insegnanti alle scuole. Il docente verrà individuato in base al curriculum presentato. Entro la prossima settimana l’accordo sarà trasformato in un contratto integrativo. E’ un’intesa politica che individua i limiti ed i parametri della “chiamata diretta” dei docenti ad opera dei dirigenti scolastici così come stabilito dalla legge 107/2015. Viene, in tal modo, tutelato uno dei cardini su cui si basa la riforma denominata la “Buona Scuola”.

Sono tutti contenti

Il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone ha affermato che con l’accordo siglato è stato possibile trovare un’intesa tra le necessità degli istituti di individuare gli insegnanti di cui necessitano e contemporaneamente di evitare una deregolamentazione selvaggia. Anche le sigle sindacali sono contente. I segretari di Flc-Cgil, Uil scuola, Cisl scuola e Snals-Confsal, in una nota congiunta, hanno affermato che ci si avvicina alla chiusura di un percorso partito con l’accordo sulla mobilità territoriale che ha esaltato l’importanza della contrattazione per superare le criticità della legge 107/2015.

Come si procederà

Le attività cominceranno a fine agosto, terminate le operazioni di mobilità, con l’obiettivo della presa di sevizio entro il 15 settembre. I Dirigenti scolastici dovranno pubblicare un bando elencante tutti i requisiti che dovranno avere i docenti. L’avviso dovrà essere pubblicato entro agosto e dovrà tener conto del Piano triennale dell’offerta formativa (Ptof). Per ogni posto saranno indicati 4 requisiti.

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Ad oggi se ne conoscono solo tre: competenze informatiche, competenze linguistiche e competenze in merito a BES e disabilità. La proposta verrà fatta al Docente che soddisfa il maggior numero di requisiti e solo in caso di parità si guarderà al punteggio della mobilità o a quello della graduatoria (ad esaurimento o di merito).

Nell’accordo non si menziona il colloquio previsto come facoltativo dalla legge 107/2015, ma tanto avversato dai sindacati.

Se un docente verrà scelto da più scuole avrà la facoltà di scegliere. Il Dirigente della scuola non scelta dal primo classificato procederà con l’assegnazione al secondo in graduatoria. Se un docente non riceverà nessuna proposta la sede gli sarà assegnata dall’Ufficio scolastico regionale.

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