Secondo l'ANIEF non è possibile trattare le domande di mobilità in base all’anno di immissione in ruolo o in funzione della fase di assunzione in servizio del piano straordinario di stabilizzazione previsto dalla Legge 107/2015. Non può essere un algoritmo secretato ad assumere migliaia di docenti anche lontano da casa e non dare loro la possibilità di avvicinarsi per chissà quanto tempo. Così facendo si arriverebbe ad un mega-contenzioso perché, afferma il presidente dell’ANIEF Marcello Pacifico, vengono ignorati sia l’articolo n.8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo sia i principi costituzionali che tutelano i lavoratori.

L'Anief chiede pubblicamente l’intervento del Parlamento

Per questi motivi l’Anief ha chiesto pubblicamente al Parlamento di rimuovere il comma 73 dell’ articolo 1 della Legge 107/2015 che, appunto, distingue gli assunti prima del 16 luglio 2015 (data in cui è entrata in vigore lalegge stessa) da quelli assunti dopo; distingue gli assunti nell’anno scolastico 2015/2016 in funzione della fase 0 e A oppure B e C ed impone, infine, una mobilità professionale tra ambiti territoriali a partire dall’anno scolastico 2016/2017.

Parità di trattamento e principio di uguaglianza nel rapporto di lavoro

Tutto ciò è un atto di disparità, afferma Marcello Pacifico, lavoratori che esercitano la stessa professione ed appartengono alla stessa categoria devono essere trattati allo stesso modo, perciò anche i docenti assunti con la Buona Scuola devono essere trattati con le disposizioni precedenti valide ancora per gli assunti prima dell’anno scolastico 2015/2016.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Offerte Di Lavoro Scuola

L’Anief chiede, quindi, al Parlamento italiano di cancellare tale norma, garantire la mobilità del personale soprannumerario o neo assunto secondo le vecchie regole o comunque inserire negli ambiti territoriali delle graduatorie predisposte su parametri certi e predefiniti. In caso contrario saranno i tribunali a farsene carico.Se siete interessati al mondo della scuola e volete ricevere le ultime notizie, vi invito a cliccare il tasto 'Segui' in alto a sinistra e votare la news selezionando da 1 a 5 stelle in alto a destra.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto