Insoddisfatti su riforma pensioni e Unione europea, soddisfatti per il passaggio sull'immigrazione. Così i senatori della Lega Nord di Matteo Salvini sul messaggio di fine anno del Capo dello Stato Sergio Mattarella. "Dal presidente della Repubblica - ha commentato in una nota Gianmarco Centinaio, capogruppo leghista a Palazzo Madama - avremmo preferito ascoltare parole più coraggiose su tanti temi, a cominciare - ha sottolineato - da pensioni ed Europa".
Lega Nord, Centinaio: Mattarella delude su pensioni e Ue, bene su immigrazione
Le modifiche alla riforma pensioni Fornero verso nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per l'accesso alla pensione anticipata, com'è noto, sono tra le priorità del programma economico del Carroccio sempre più in sintonia con Forza Italia di Silvio Berlusconi sia sulla previdenza che sulla giustizia e l'immigrazione.
"Purtroppo su questi fronti - secondo il presidente del gruppo della Lega al Senato - Mattarella è stato deludente dimostrando - ha aggiunto il parlamentare leghista- di essere complice ed esponente della prima Repubblica, amico - ha evidenziato - dei poteri forti". Se su pensioni ed Europa i leghisti non condividono le parole di Mattarella, "gli riconosciamo però che sull'immigrazione - ha affermato Gianmarco Centinaio - ha sposato la nostra linea. Chissà se Alfano e Renzi - ha proseguito l senatore leghista - hanno capito che persino il presidente della Repubblica vuole fuori dal paese i clandestini. Basta buonismi".
Riforma pensioni, Salvini: nel 2016 dobbiamo liberarci dai macigni della Fornero
Intanto, con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha mandato ieri il suo messaggio di "Buon 2016" nel quale ha rilanciato la battaglia per la riforma pensioni e per un paese più sicuro. "Non abbiamo nulla da invidiare al resto del mondo, ma occorre - ha detto Salvini - rimettersi a correre, non crescere dello zero virgola. Dobbiamo liberarci - ha proseguito il leader del Carroccio - dai macigni della legge Fornero, dagli studi di settore, dalla burocrazia, da una tassazione folle passo per passo. E noi della Lega - ha sottolineato Salvini - siamo testardi e ce la faremo: dipende da voi! Dipende da voi - ha aggiunto - per sconfiggere il partito dei non si può, della rassegnazione, del tanto inutile. Renzi lo mandiamo a casa".