Anche l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) è convinta che l'invecchiamento della forza lavoro è frutto della mancata possibilità di ricambio generazionale. Cesare Damiano spiega che nel 1993, per ogni lavoratore con oltre 50 anni di eta’ c’erano quasi 7 lavoratori piu’ giovani; nel 2014 il rapporto e’ diventato di 1 a 1,6. Si tratta quindi di una trasformazione radicale favorita dalle regole del governo Monti-Fornero. E' quindi convinzione dell'ABI che c'èl’esigenza di introdurre nel sistema previdenziale un meccanismo di flessibilita’ che favorisca l’ingresso dei giovani nelle aziende attraverso il ripristino di un normale turnover.
I precoci si preparano alla manifestazione del 18 febbraio
Dopo i dissapori i due gruppi si sono compattati e stanno studiando le strategie migliori per far si che l'evento del 18 febbraio abbia effetti positivi. Adesso la sig.ra Ardito Brigida Cristinafa parte anche degli amministratori dell'altro gruppo e le sinergie convergono nella stessa direzione. E' importante che ci siano quanti più partecipanti possibili per dimostrare che i lavoratori aspirinoaduna riforma della legge Fornero e la fatidica quota 41.Il presidio non conta su appoggi economici e organizzativi da parte di sindacati o altre istituzioni e si sta caratterizzando per un’organizzazione basata sulle forze dei soli iscritti ai gruppi Facebook.
Precoci infuriati con Giuliano Cazzola
La difesa della legge Fornero fatta dall’economista Giuliano Cazzola suscita sul web la reazione sdegnata di moltissimi lavoratori, in particolare dei precoci. Le affermazioni fatte dall'economista durante la trasmissione di Floris "Di Martedì" hanno generato la rabbia dei lavoratoriper la difesa della legge Fornero. Uno dei precoci Andrea detto il Toscanoha postato una lunga lettera aperta a Cazzola, in cui viene fuori la distanza tra le richieste della categoria dei lavoratori precoci, che vorrebbero un provvedimento che permetta loro di andare in pensione con41 anni di contributi, e le posizioni di una certa classe politica che si preoccupa solo della tenuta dei conti pubblici senza tener conto del blocco occupazionale.