Le ultime novità sul concorso scuola 2016arrivano direttamente dal ministro Giannini che, durante un'audizione al Senato, ha cercato di sciogliere quanti più dubbi è possibile. In realtà, l'intervento è stato giudicato da più parti insufficiente e la motivazione sarebbe che il ministro, in realtà, avrebbe svicolato dalle questioni più urgenti e contraddittorie. Nello specifico, l'intervento della Giannini ha dato indicazioni soprattutto sulla tempistica: prova scritta ad aprile e prova orale a luglio; ma a rimanere in sospeso è ancora la data di pubblicazione dei bandi, senza i quali è impossibile per i docenti precari capire su cosa è necessario prepararsi.

Altri nodi irrisolti riguardano la prova in lingua – ci si chiede in che senso si valuterà la competenza passiva e in che senso la competenza attiva darà comunque un punteggio aggiuntivo – e la questione della tabella dei punteggi aggiuntivi. Insomma, permangono forti dubbi e a sollevare la questione se i bandi del concorso Scuola siano realmente vicini alla pubblicazione è il M5S che intende ancora incalzare il governo e il Miur su una serie di problemi.

Tutti i nodi irrisolti e i dubbi sulla pubblicazione dei bandi per il concorso scuola 2016

Un giudizio piuttosto importante su tutto quanto concerne il concorso scuola 2016è stato formulato dai deputati del M5S in Commissione Cultura a margine dell'intervento del ministro Giannini.

L'intervento, pubblicato dal sito OrizzonteScuola, sottolinea innanzitutto come il Miur e il governo brancolino letteralmente nel buio e che le contraddizioni da risolvere prima dell'emanazione dei bandi sono ancora molte. Il primo punto che viene sottolineato è la reale possibilità che, stando così le cose, i docenti che risultassero vincitori del concorso possano realmente entrare di ruolo già a partire da settembre.

Secondo i parlamentari del M5S sarebbe addirittura in forse la possibilità di avviare il prossimo anno scolastico: non è chiaro, infatti, quello che potrà accadere a seguito della mobilità straordinaria prevista per il 2016/2017 e contestualmente come sarà possibile costituire delle Graduatorie di Merito per i vincitori del concorso.

Questi dubbi sono stati sollevati più volte e possono essere riassunti facilmente: se è al momento impossibile comprendere quale potrebbe essere il reale fabbisogno delle scuole, come saranno distribuiti i 63mila posti a bando per ciascuna classe di concorso? Le graduatorie saranno nazionali? Vuole dire che per i vincitori la soluzione è la 'deportazione' (come sono state definite alcune fasi del piano assunzionale 2015/2016)?

Le questioni del concorso scuola 2016 non affrontate dal ministro

E infine ci sono, secondo i parlamentari del M5S, tutta una serie di questioni che la Giannini ha preferito non affrontare: innanzitutto, come si intende coprire le 100mila cattedre che resteranno comunque vacanti dopo il concorso scuola 2016.

Inoltre, resta ancora in sospeso la questione della fase transitoria per coloro che, invece, non lo vinceranno: quale sarà il destino di questo personale docente? Infine, la questione dei docenti d'infanzia che non sono stati assunti e che rischiano di rimanere esclusi. Insomma, i nodi irrisolti sono moltissimi così come i ricorsi che pioveranno (l'Anief sta già 'pubblicizzando' – ancor prima dell'uscita dei bandi – i ricorsi per i semplici laureati e i docenti di ruolo); per avere informazioni e indiscrezioni aggiornate, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.