Sembra quasi impossibile, al giorno d’oggi, eppure qualcuno offre un lavoro ben pagato ma non riesce a trovare abbastanza candidati. E in questo caso non c’entrano la burocrazia o le tasse, ma la mancanza di giovani che abbiano voglia di lavorare sul serio. Succede anche questo nell’Italia dell’emergenza disoccupazione; e proprio nell’area milanese, quella dove notoriamente le opportunità sono sempre state maggiori che in altre città.

Difficile trovare giovani che abbiano voglia di lavorare sul serio

Una dichiarazione che fa riflettere quella di Paolo Renis, un 43enne che fa l’imprenditore dal 2002. Lavora nel campo dell’intrattenimento legato alla ristorazione, nonchè titolare del bar ‘Renoir’ in zona fiera a Milano, a Pogliano del ‘Renoir Cafè’ e una società che noleggia limousine per eventi e feste. A Cerro Maggiore presto aprirà la sua ‘Villa Renoir’, ed è proprio questa nuova attività che lo ha spinto a denunciare quel che gli sta accadendo.

‘Una denuncia, la mia, che non è affatto isolata – dichiara Renis – provate a chiedere in giro, molti dei miei colleghi confermeranno: ragazzi e ragazze che abbiano veramente voglia di lavorare, soprattutto durante il weekend e di sera, è difficilissimo trovarne’.Prima di arrendersi, però, Renis ha tentato perfino con i social network, aprendo su Facebook una pagina pubblica dal titolo allettante: ‘Offerte e richieste di lavoro a Milano’.

Nella pagina ha postato il seguente annuncio: ‘Villa Renoir sta per aprire, cerchiamo cuochi, cameriere, personale fortemente motivato e intraprendente per iniziare insieme una nuova, grande avventura. Il lavoro c’è, inviate il vostro curriculum se siete veramente interessati a unirvi al nostro staff’. Il risultato – racconta l’imprenditore – lo possono vedere tutti: gli iscritti alla pagina sono quasi cinquemila, ma dalla pubblicazione dell’annuncio 25 giorni fa, ha risposto solo una persona’.

La prima richiesta da parte dei candidati è l'ammontare dello stipendio

'Ormai non mi stupisce più niente - prosegue Renis - molti giovani, nonostante non conoscano nemmeno il mestiere, rispondono chiedendo subito: ‘Quanto prenderò di stipendio?’ Altri invece scompaiono quando si rendono conto che, nonostante sia ovvio per attività simili, bisogna lavorare anche nei fine settimana e alla sera; oppure iniziano apparentemente volenterosi ma, nel giro di poco tempo, sono di più i giorni di malattia collezionati che quelli di effettivo lavoro, fino a mollare definitivamente. A questi giovani troppo spesso manca lo spirito di sacrificio, l’impegno, la voglia di imparare e la serietà - aggiunge Renis - trovare un buon direttore di sala o un valido cameriere è un’impresa difficilissima, a meno che non si scelga personale oltre i 50 anni.

Eppure garantisco assunzioni in regola - conferma il titolare del Renoir - lo stipendio percepito da un cameriere è di 1200 euro, mentre si parte dai 1500 per un cuoco, cifra che sale se è bravo’.

Le attività dell'imprenditore non sono solo legate alla ristorazione.

Infatti sembra sia altrettanto difficile trovare autisti per le limousine, sempre per lo stesso motivo: si lavora di sera. Renis sta cercando ormai da tempo almeno venti persone da distribuire nelle varie attività di cui si occupa, ma senza alcun risultato concreto. ‘A volte non è affatto vero che non c’è lavoro, il fatto è che in alcuni casi i ragazzi lo rifiutano perché 'troppo impegnativo' - aggiunge dispiaciuto - io offro circa 80 euro a sera per specifiche mansioni, se una persona volesse fare anche solo degli extra, guadagnerebbe 960 euro al mese lavorando in tutto 3 sere a settimana: una somma che, con i tempi che corrono, sarebbe più che gradita in qualsiasi famiglia’; invece, assurdamente, molti di loro preferiscono fare la coda per un posto nei call center, per una paga oraria di molto inferiore'.

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