Certamente, la questione previdenziale non lascia dormire sonni tranquilli a tutti, forze politiche, sindacali e diretti interessati. Questo è ormai un fatto consolidato. Che però debba diventare terreno di scontro per far cassa e speculare sulle Pensioni delle persone decedute, questo no. Matteo Salvini questo non lo accetta e si scaglia contro il governo con parole di fuoco. Ma cosa sta succedendo di tanto grave da far tuonare ancora una volta contro il governo, il leader della Lega Nord?

Salvini si scaglia contro le ipotizzate modifiche alla legge sulle pensioni di reversibilità

In commissione lavoro della Camera, il cui presidente è Cesare Damiano, è arrivata la proposta del governo di modificare i criteri di accesso alle pensioni di reversibilità. Ipotesi che prevede di legare la concessione della reversibilità all'ISEE del nucleo familiare e non alla singola persona a cui dover concedere la pensione. Con tale meccanismo molti vedovi, in particolare donne, si vedranno decurtare o addirittura sopprimerela concessione della reversibilità della pensione del coniuge deceduto.

Ipotesi che non è certamente piaciuta a Matteo Salvini, il quale si è scagliato contro l'esecutivo affermando "Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo", sostenendo che il governo in tal modo "frega" i lavoratori ed in particolare le vedove.Ricordiamo a tal proposito che l'importo medio delle pensioni di reversibilità erogate dall'Inps nell'arco del 2015 si aggira intorno ai 650 euro mensili.

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Il ministro Poletti difende e chiarisce la proposta

Il ministro al welfare Giuliano Poletti interviene sull'argomento chiarendo le intenzioni del governo. Poletti dichiara innanzitutto che il governo non attuerà alcun taglio alle attuali pensioni di reversibilità. Se arriveranno tagli o modifiche, riguarderanno le pensioni future.

Pertanto, afferma il ministro, tutte le polemiche in essere sono infondate ed artificiose in quanto tendono a travisare le intenzioni dell'esecutivo. Il governo vuole solo rettificare alcune anomalie riscontrate che si trascinano da anni, probabilmente, afferma Poletti, qualcuno è alla ricerca di ulteriore notorietà ed è in malafede.

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