Alcune novità anche sulle Pensioni nel decreto Milleproroghe varato oggi dall'aula di Montecitorio, mentre è in programma per domani, 11 febbraio, la prosecuzione dell'esame congiunto dei ddl sulla flessibilità in uscita in commissione Lavoro alla Camera. L'esecutivo ha incassato oggi l'ok al dl Milleproroghe ottenendo 362 voti favorevoli e 187 contro con un solo parlamentare astenuto durante la votazione. Il testo passa adesso al vaglio di Palazzo Madama.

Ok al decreto legge Milleproroghe, novità anche sulle pensioni

Tra le principali novità del decreto legge anche alcune misure sulla previdenza. Viene infatti prorogata l'opportunità del prepensionamento con la trasformazione del contratto di lavoro in part-time per gli over 63, una delle misure già previste nella legge di Stabilità 2016 che adesso, viene estesa anche agli impiegati delle Ferrovie dello Stato e delle Poste Italiane. Novità in arrivo anche per quanto riguarda il Fondo pensioni della Pubblica Amministrazione.

Le risorse economiche destinate al finanziamento dei fondi di gestione della casse previdenziali complementari degli impiegati della Pa, per l'anno in corso, potranno essere utilizzate per una somma complessiva massima di 214.000 euro pure per le spese necessarie all'avvio dei fondi pensione sui quali il Governo Renzi è già intervenuto aumentando le tassazioni sulle rendite finanziarie. Intanto, a proposito di fondi pensione, si apprende oggi che "le Casse di previdenza private investiranno sempre di più - ha dichiarato il presidente dell'Associazione degli Enti di previdenza privati (Adepp) Alberto Oliveti - a sostegno dei loro bacini professionali di riferimento".

Pensione anticipata, ddl flessibilità l'11 febbraio a Montecitorio

Queste le misure inserite nel decreto Milleproroghe mentre in tema di riforma pensioni è attesa per giovedì 11 febbraio la nuova seduta del comitato ristretto che sta esaminando, in commissione Lavoro a Montecitorio, il ddl 857 a prima firma di Cesare Damiano abbinato ad altri venti disegni di legge che prevedono diverse forme di pensione anticipata che superino le rigidità della legge Fornero.

In particolare, il ddl principale, noto come ddl 857, prevede la pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalità decrescenti nonché la formula della Quota 41 per il pensionamento dei lavoratori precoci. Soluzioni condivise dalle parti sociali e inserite nella proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma pensioni.

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