"Non è più rinviabile la riforma Pensioni": lo hanno scritto oggi (11 febbraio) in una lettera a Renzi e Poletti, i leader di Cgil, Cisl e Uil rilanciando la piattaforma unitaria per le modifiche alla legge Fornero in direzione di nuove forme di flessibilità in uscita, dalla pensione anticipata a 62 anni al pensionamento con Quota 41 per i lavoratori precoci. Diverse le proposte ricordate da Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo nella missiva inviata al premier e al ministro del Lavoro. Non è più possibile rinviare, secondo i segretari generali dei tre sindacati più rappresentativi in Italia, un confronto sulle proposte di legge per la flessibilità in uscita ma anche, viene sottolineato in una nota congiunta, "sull'insieme dei problemi aperti".

Previdenza: Cgil, Cisl e Uil chiedono confronto sui flessibilità in uscita

Nella lettera dei tre sindacalisti si fa cenno a diverse questioni aperte in materia previdenziale oltre a quelle legate alla rigidità in uscita della legge Fornero che anche il governo punta ad alleggerire "con qualche ritocco, ma con prudenza", come ha affermato oggi in un'intervista a Il Mattino il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. Tra le proposte dei sindacalisti quelle sul pensionamento dei docenti e del personale Ata della Quota 96 scuola, per la modifica dei requisiti contributivi e anagrafici richiesti per i macchinisti ferroviari, sulle tutele per i lavoratori impegnati in lavori usuranti.

Ma altre le questioni aperte: come quella relativa alle ricongiunzioni onerose, la questione dei lavoratori precoci, l'estensione dell'opzione donna, il completamento del processo di salvaguardia degli esodati e nuovi modelli più equi e flessibili per le pensioni future dei giovani d'oggi.

Da Quota 41 per i precoci all'opzione donne, le proposte dei sindacati

Uil, Cisl e Cgil ricordano nella lettera a Renzi e Poletti che "cambiare l'attuale sistema previdenziale consentirebbe - hanno sottolineato Barbagallo, Furlan e Camusso - di dare risposte al tema centrale dell'occupazione, soprattutto giovanile". In allegato alla lettera, i tre sindacalisti hanno mandato a Palazzo Chigi la proposta unitaria sulla questione previdenziale dal titolo: "Cambiare le pensioni.

Dare lavoro ai giovani". "Si è perso già troppo tempo - ha spiegato il leader della Uil Carmelo Barbagallo - da quando il ministro Poletti ha detto che la Legge Fornero ha creato disagio sociale per il Paese. Ora - ha sottolineato a margine di una manifestazione sindacale a Jesi (Ancona) - occorrono risposte, altrimenti ci saranno le nostre". Tra le voci sindacali fuori dal coro sulle pensioni quella della Confsal-Unsa. "Le continue riforme, sempre peggiorative, del sistema pensionistico italiano - ha affermato il segretario generale Massimo Battaglia - continuano a creare forti tensioni e grande disagio in tutti i lavoratori, costretti dalla classe politica - ha sottolineato il leader della Confsal-Unsa - a lavorare ben oltre i 40 anni di contribuzione".