La battaglia per stemperare i rigori del prossimo concorso scuola 2016 non può che cercare appoggi nella politica istituzionale: dal momento che i bandi sono stati emanati e che i docenti precari sono stati 'costretti' a partecipare, nonostante una tempistica ritenuta 'assurda' dai diretti interessati, le associazioni di insegnanti si stanno muovendo sul piano politico per cercare la costruzione di una piattaforma e di un percorso che riesca a mettere in campo una 'fase transitoria' che tuteli i circa 120mila docenti che rischiano seriamente di non poter lavorare più a partire dall'anno prossimo e con una media di età che sfiora i 40 anni.

L'iniziativa è partita dal Mida precari e, a partecipare al convegno, vi saranno parlamentari delle più disparate forze politiche: l'idea è quella di creare un fronte politico trasversale che faccia pressing sul governo Renzi. Da sottolineare è che, al momento, nessun rappresentante del PD, neanche della cosiddetta minoranza, ha deciso di partecipare a queste tipologie di iniziative.

Il convegno del Mida per il post-concorso scuola 2016

Il concorso scuola 2016è considerato una 'farsa' nella misura in cui si dichiara che verranno selezionati, senza criteri chiari e oggettivi, circa 60mila docenti e questa procedura viene presentata come uno dei più grandi piani di assunzioni nella Scuola degli ultimi decenni.

Il Mida precari fa presente che bisognerebbe pensare, invece, ai 120mila docenti che saranno 'esodati' dalla scuola e che rappresentano delle eccellenze di cui l'istituzione scolastica si priva a causa di scelte politiche assolutamente sbagliate. Nella giornata di oggi, si terrà un convegno organizzato dal Mida precari, al quale parteciperanno rappresentanti politici appartenenti a formazioni quanto più lontane e disparate possibili: ci sarà, infatti, De Riso di SEL, ma anche Pittoni della Lega Nord, Rampelli di FdI e la Blundo del M5S.

l'ordine del giorno è quello di pensare una serie di strategie su alcuni nodi sensibili del concorso scuola e della riforma in generale:

  • innanzitutto, la fase transitoria che tuteli una classe docente che è stata già selezionata attraverso concorsi (TFA) o sul campo (PAS)
  • il nodo dei docenti con diploma magistrale con particolare attenzione alla loro situazione giuridica
  • il futuro dei docenti che si trovano nella III fascia delle GI e che, al momento, sono assolutamente esclusi da ogni procedura che possa portare alla prosecuzione della propria carriera: una situazione di stallo ritenuta inaccettabile

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