Era atteso con trepidazione, e i numeri segnati in questi giorni lo stanno confermando: il Concorso Scuola 2016, il cui bando è stato pubblicato meno di 2 settimane fa, sta facendo registrare un vero e proprio "boom" di domande di partecipazione. In appena 12 giorni sono arrivate più di 40mila candidature, ossia circa 3.700 al giorno e, per essere ancora più precisi, ben 3 al minuto. Insomma, un flusso continuo di persone pronte a partecipare alla grande selezione pubblica che copre 63.712 posti in tutta Italia, con un bando a parte per il sostegno.

Tenendo conto delle cifre da capogiro raggiunte in questi giorni, il Ministero dell'Istruzione ritiene che fino al termine ultimo previsto per legge, il 30 marzo, dovrebbero giungere al sistema Polis almeno 200mila domande, ma non si esclude che tale limite possa anche essere oltrepassato. I dati ufficiali relativi all'11 marzo parlano di 44mila istanze inserite, delle quali già 10mila inoltrate in via definitiva. Nella selezione pubblica precedente, tenutasi nel 2012, per circa 11.500 cattedre si presentarono più di 300mila candidati: la maggioranza era formata da donne di età compresa tra i 36 e i 45 anni.

Un maxi-concorso atteso da 4 anni

A circa 4 anni di distanza, tutti coloro che sono muniti di abilitazione all'insegnamento potranno prendere parte al Concorso Scuola 2016 per diventare titolari di una delle cattedre previste dal bando.

Per quanto riguarda i posti disponibili, il Ministero dell'Istruzione li ha così suddivisi: 7.237 per le scuole dell'infanzia; 21.098 per la primaria; 16.616 riguardanti le scuole medie; 18.255 disponibili per gli istituti superiori. Inoltre, bisogna aggiungere anche i 506 posti inerenti la nuova classe di concorso, ossia la A023, rivolta agli insegnanti d'italiano per studenti stranieri.

Guardando alla suddivisione regionale, la Lombardia metterà a disposizione un numero più ampio di posti nella scuola (11.176) e, in generale, sarà l'Italia del Nord ad avere la percentuale di assegnazione di cattedre più alta. Tuttavia, grosse opportunità offrirà anche la Campania, che assegnerà quasi 6.500 posti di lavoro nel settore dell'insegnamento.

Per concludere, i numeri prevedono che tra le classi di insegnamento, la prevalenza andrà a "Italiano, storia e geografia" con 9.368 nuovi docenti da collocare nelle scuole italiane, seguita da "matematica e scienze", a quota 5.541 e da "lingua straniera" che completa il podio con 3.221 posti disponibili.