Docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) avranno tempo fino a martedì 15 marzo 2016 per presentare la domanda di trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, senza tener conto dell'età anagrafica e degli anni di contributi versati. La modalità del part-time permette, solitamente, di poter anticipare il trattamento pensionistico con un impegno ridotto, mediamente dai due ai cinque anni, ma tra le ragioni della presentazione dell'istanza vi sono anche quelle di assistere figli piccoli (diritto di precedenza entro i 13 anni del bambino) o persone care anziane, disabili e malati oncologici.

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L'istituto del tempo parziale nella Scuola è attualmente disciplinato dal contratto scuola 2006-2009, ma la legge numero 183 del 2010 ha eliminato l'automatica trasformazione del rapporto di lavoro che dovrà essere subordinata alla discrezionalità dell'amministrazione scolastica.

Scadenza domanda di presentazione domanda orario ridotto personale scuola e a chi presentarla

Entro la scadenza potranno presentarsi tre tipologie di domande: la richiesta del part-time, la revoca dello stesso e la modifica dell'orario di lavoro per una richiesta già presentata ed accolta negli anni precedenti.

La domanda dovrà essere presentata in modalità cartacea all'ufficio scolastico territoriale di riferimento con la mediazione del preside della scuola presso la quale si svolge il servizio. Il personale Ata, invece, dovrà presentare la domanda direttamente al preside. Il tramite del preside è necessario in quanto è lui a stipulare il contratto di part-time all'interno del quale dovrà essere indicata la modalità dell'orario ridotto (almeno la metà delle ore) spalmato su tutti i giorni della settimana (orario parziale orizzontale), su alcuni giorni (orario parziale verticale) o su una soluzione intermedia. 

Part-time scuola: qual è la retribuzione e i contributi per la pensione?

La retribuzione dei docenti e del personale Ata che fanno richiesta di orario ridotto sarà pari, proporzionalmente, alle ore di insegnamento oppure di servizio prestato e dovrà comprendere tutte le voci accessorie dello stipendio, compresa l'anzianità, se dovuta.

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Mentre, per quanto riguarda i contributi ai fini della pensione, questi rimarranno pari a quelli previsti per l'orario pieno.