Per la prima volta, da sette anni, cala la disoccupazione in Italia.Dopo i recenti dati sulla crescita del PIL,l'Istat ha pubblicato oggi, 10 marzo, i dati relativi al mercato del lavoro nel 2015. La disoccupazione vede una diminuzione, nella media, di uno 0,8%, attestandosi all'11,9% nel 2015 rispetto al 12,7% della media del 2014. Cala la disoccupazione giovanile, al 40,3%, in diminuzione di 2,4 punti percentuali. Per i giovani tra i 15 e i 24 anni, questo è il primo calo dal 2007.

Cala la disoccupazione per la prima volta dopo 7 anni

Il comunicato dell'Istat riporta i dati occupazionali, affermando che "l'occupazione risulta stabile nel quarto trimestre del 2015, dopo la crescita nei due trimestri precedenti. Tuttavia all'aumento al centro ed al nord, si contrappone una riduzione nel mezzogiorno".

Il tasso di occupazione, come riporta l'Istat, cresce soprattutto nella fascia dei lavoratori tra i 50-64 anni, mentre diminuisce il tasso d'inattività. Si registra un netto aumento dei dipendenti a tempo indeterminato, +99 000 rispetto al terzo trimestre, mentre calano i lavoratori indipendenti e quelli a termine, rispettivamente -48 000 e - 43 000.

I dati destagionalizzati riportano una crescita del numero di occupati (+70 000) tornando ai livelli di agosto. Tutti dati positivi, ma che non sono supportati da un consistente aumento di consumi ed inflazione.

Il quarto trimestre del 2015 fa invece registrare, rispetto allo scorso anno, un aumento "tendenziale dell'occupazione di 184 000 unità" portando il tasso di occupazione al 56,3% , +0,6 punti percentuali .

Inoltre, rispetto allo stesso periodo del 2014, sono cresciute le transizioni dei dipendenti a termine verso il lavoro a tempo indeterminato (+207 000).

Si attenuano i divari territoriali, in quanto il tasso di disoccupazione cala dell' 1,9% al sud, dell' 1,6% al centro e dello 0,9% al nord.

Disoccupazione giovanile finalmente in discesa

Il documento dell'Istat descrive così il calo della disoccupazione giovanile,ora al 40,3%, che non registrava una simile discesa dal 2007: " Dopo il forte calo dell'occupazione giovanile negli anni della crisi, il numero di occupati tra i 15 ed i 34 anni cresce per il secondo trimestre consecutivo" con un saldo netto di +29 000 posti, corrispondente al +0,6%, insieme al tasso di occupazione, che passa dal 39,4% al 39,9%.

Nella fascia tra i 25 ed i 34 anni, riporta l'Istat, la disoccupazione è al 17,8% (-0,8% sul 2014).

L'Istat rileva un miglioramento anche nel comparto delle imprese. Riporta il comunicato, infatti, che "si registra un considerevole aumento dell'utilizzo del lavoro, anche a fronte della netta diminuzione dell'utilizzo della cassa integrazione. La crescita è robusta nel settore dei servizi e torna, dal 2008, anche nell'industria".

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Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica, l'aumento delle retribuzioni, con conseguente aumento del potere d'acquisto, e la riduzione contributiva associata alla stipulazione dei nuovi contratti a tempo indeterminato, possono essere rilevanti al fine di stimolare la crescita, mediante il sostegno alla domanda di consumo ed alla competitività delle imprese.

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