La pensione per i lavoratori cosiddetti precoci è sempre al centro delle riflessioni e delle proposte di tutti. Obiettivo? Costringere il Governo a cercare la soluzione giusta, condivisa, realizzabile nel breve periodo, a favore di quei lavoratori giudicati troppo giovani per andare in pensione dalle rigide norme della legge Monti-Fornero del dicembre 2011.

Damiano è per una revisione radicale della legge Fornero per attualizzare la quota 41

Il paladino della questione è soprattutto il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano. L'ex ministro al lavoro continua ad evidenziare la necessità e l'urgenza di intraprendere un percorso che porti ad una vera "rivoluzione copernicana" delle norme in materia previdenziale, in particolare sulla Quota 41. Occorre prevedere, sostiene Damiano, la possibilità per i lavoratori precoci, di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dal requisito anagrafico.

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Damiano è solo la punta di diamante dello schieramento dei favorevoli alla Quota 41, dietro di lui c'è, infatti, un piccolo esercito di sostenitori della necessità di collocare a riposo chi ha raggiunto i 41 di lavoro, e Renzi che fa? Ci sta pensando? Almeno così sembra. Il suo silenzio è di certo enigmatico. Ma il coriaceo Damiano, nonostante il silenzio, non demorde

Damiano chiede un confronto al premier Renzi sulle questioni aperte

Damiano chiede all'esecutivo, ed al premier Renzi nella fattispecie, un intervento in tal senso.

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Il presidente è convinto che non si possano più rinviare interventi sulla materia previdenziale. Interventi necessari entro la fine del 2016. La tanto invocata ed agognata riforma delle Pensioni dovrà dare risposte alle diverse problematiche emerse a seguito dell'applicazione della Legge Fornero, in particolare alla vertenza dei lavoratori precoci. Per affrontare la spinosa questione, Cesare Damiano ha chiesto un nuovo incontro al premier/segretario del partito democratico Matteo Renzi.  Al centro del colloquio il testo unico, in discussione nella commissione lavoro, contenente tutte le proposte formulate negli ultimi anni da singoli deputati, da gruppi politici e dalle organizzazioni sindacali.

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Pensioni Matteo Renzi

A questo punto il Matteo nazionale, cosa deciderà di fare? Potrà sottrarsi all'incontro? Intanto i lavoratori precoci sui social continuano la loro azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla loro vertenza, mentre CGIL, CISL e UIL hanno indetto per il prossimo 2 aprile e poi ancora dopo al 19 di maggio la mobilitazione unitaria per chiedere all'esecutivo interventi risolutivi per esodati, precoci e per la flessibilità.

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