Pensionamento flessibile a 62 anni di età, ottava salvaguardia per i lavoratori rimasti fuori dalle precedenti misure, quota 41 per i lavoratori precoci, tutela previdenziale per chi assiste familiari disabili gravi, estensione proroga opzione donna. Con lo slogan "Cambiare le Pensioni e dare lavoro ai giovani', i sindacati uniti presentano le ragioni della protesta e della proposta unitaria per la giornata di mobilitazione nazionale del 2 aprile, in attesa che il governo del premier Matteo Renzi apporti correttivi strutturali alla legge Fornero del dicembre 2011, attualmente vigente

Sindacati uniti per i correttivi alla Fornero il 2 aprile in piazza

Occorrono subito misure ed interventi correttivi al sistema contributivo al fine di assicurare una pensione "adeguata e dignitosa  a chi ha retribuzioni basse o è entrato tardi nel mercato del lavoro" affermano unitariamente i rappresentanti nazionali dei sindacati, che poi aggiungono che bisogna utilizzare lo strumento del part time per i lavoratori vicini al pensionamento, per "fare largo ai giovani. Al Governo chiedono meccanismi che consentano la flessibilità nell’accesso alla pensione, con un'età minima di 62 anni, anche se con una penalizzazione, essendo nel frattempo (dal dicembre 2011, data del'entrata in vigore delle norme della legge Fornero) mutate le esigenze di vita dei lavoratori e l’organizzazione stessa del lavoro. Inoltre i sindacati reclamano il diritto alla pensione con 41 anni di contributi, senza penalizzazioni e senza vincoli anagrafici.

Pubblicità
Pubblicità

Per i sindacati occorre porre la parola fine su tutte le questioni ancora aperte

La chiusura di tutte le questioni rimaste ancora aperte, sono l'altro "piatto forte" sindacale: definitiva salvaguardia per tutti i lavoratori “esodati”; soluzione della “quota 96” per i lavoratori della scuola rimasti ingabbiati per un errore della Fornero; revisione dei requisiti pensionistici per i macchinisti ferroviari; l'insoluto problema delle ricongiunzioni onerose; il riconoscimento, presso tute le gestioni pensionistiche, del lavoro svolto dalle donne nella cura dei familiari con gravi disabilità; la modifica delle norme sui cosiddetti lavori usuranti.

Pubblicità

Queste le richieste delle tre organizzazioni sindacali ed i cui leader nazionali porteranno nelle piazza il 2 Aprile. Per la cronaca Susanna Camusso per la Cgil, a Venezia in Campo Santa Margherita, Annamaria Furlan per la Cisl a Roma, in Piazza SS. Apostoli e Carmelo Barbagallo per la Uil a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti.

Continuate a seguirci, per gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni cliccate su "segui" posto in alto sopra al titolo.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto