Sembrano allontanarsi sempre di più le soluzioni politiche e giuridiche per l'annullamento del concorso Scuola 2016: nella giornata di ieri, infatti, il ministro Giannini, in Sicilia, ha ribadito che la prova scritta si terrà a partire dal 28 aprile e che il concorso in generale è una grandissima occasione per tutti gli aspiranti docenti d'Italia. Nonostante le due nuoveinterrogazioni parlamentari (che hanno suscitato più perplessità che speranze), sembra proprio che il concorso si farà ed è dunque necessario lavorare affinché avvenga in un clima di trasparenza: innanzitutto, i docenti precari lamentano l'assenza di griglie di valutazione che possano permettere una correzione oggettiva degli elaborati – il timore in questo senso è l'assoluta arbitrarietà nel giudizio che può portare a favoritismi o anche semplicemente a disparità di trattamento; una seconda questione è quella relativa alle procedure informatiche ed è su questo punto che si è interrogato il Coordinamento Nazionale TFA.

Il nodo della trasparenza nella prova scritta per il concorso scuola 2016

La questione della trasparenza del concorso scuola 2016 sembra essere divenuta centrale nel pressing politico che le associazioni di docenti abilitati stanno portando avanti. Si chiedono, dunque, due soluzioni: la prima riguarda le griglie di valutazione per permettere uno svolgimento più sereno della prova; la seconda riguarda la richiesta di rendere noti pubblicamente tutti i dettagli tecnici connessi allo svolgimento, alla trasmissione, alla correzione e all'archiviazione della prova scritta informatizzata. Si chiede, in parole, semplici quali siano le norme che si utilizzeranno per permettere lo svolgimento della prova in un clima di sicurezza per il candidato: se un elaborato scritto a mano difficilmente può andare perduto, l'informatizzazione porta con sé alcuni rischi connessi alla stessa utilizzazione della tecnologia.

Le richieste dunque riguardano questi aspetti: la modalità attraverso cui saranno memorizzate e trasmesse le risposte ai quesiti, in maniera tale da evitare possibili perdite di informazioni; come avverranno i salvataggi delle risposte durante la prova; quali sono le soluzioni predisposte qualora avvenisse un calo di tensione in termini di salvaguardia degli elaborati dei docenti; quali soluzioni sono state predisposte qualora si ravvisino problematiche connesse al software in sede di prova scritta; quali sono le norme che tutelino l'impossibilità di risalire al nome del candidato a partire dall'elaborato soggetto a correzione – una norma, insomma, anti-raccomandazione. Per aggiornamenti sui principali nodi che riguardano le procedure concorsuali, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.