Contemporaneamente alla discussione di una proposta di legge con cui si vorrebbe mitigare il consumo del suolo, la Regione Venetoha avviato l'iter per uno studio sul deterioramento geomorfologico e sulle prospettive del territorio.
I dati elaborati dall'istituto Theorema sono preoccupanti.Risulta che il Veneto è la seconda regione d'Italia con la più alta percentuale di suolo consumato. Il coordinatore della ricerca, Federico Della Puppa, denuncia il modello, insostenibile a livello ambientale, dei piccoli comuni che hanno ricalcato fedelmente lo sviluppo edilizio dei grandi centri urbani, ospitando al loro interno centri commerciali, zone industriali e grandi canali di viabilità anche dove non vi era alcuna necessità, impermeabilizzando gran parte del suolo e cementificando aree di territorio naturale.
Della Puppa continua dicendo che: "si può fare tanto per cercare di attenuare gli effetti della situazione: iniziare dal recupero del patrimonio edilizio inutilizzato. In regione si contano 460 mila abitazioni abbandonate, se si facesse questa operazione si soddisferebbe il fabbisogno abitativo del Veneto per i prossimi 17 anni".
Passo per passo verso la riqualificazione del patrimonio
Il secondo passo è la riqualificazione del patrimonio abitativo scadente, che muoverebbe ben 17 miliardi di euro in investimenti e porterebbe un +11% di occupazione in 10 anni.Infine, occorre mettere mano all'efficientamento energetico: adeguare caldaie, radiatori, infissi e cappotti edili ai nuovi standard, con una vasta operazione che farebbe aumentare i posti di lavoro del 18% circa e ridurrebbe i costi in bolletta, garantendo alle famiglie venete maggiori prospettive di risparmio.
"Alla regione - spiega il presidente della Confartiginato Veneto Luigi Curto -chiediamo di velocizzare l'iter per l'approvazione delle norme, per favorire le imprese e i cittadini che hanno bisogno di una situazione legislativa ben definita.Chiediamo anche di migliorare gli uffici tecnici di comuni ed enti locali, informandoli e formandoli, in modo che ci sia un uniforme servizio in tutto il territorio regionale".
I tempi per l'approvazione e l'attuazione delle norme dovrebbero essere imminenti, a detta della giunta regionale. Il presidente della Regione Veneto,Zaia, afferma: "Credo che entro l'estate si possano avere dei risultati".