Il trionfatore delle presidenziali austriache, Norbert Hofer, intervistato dal Corriere della sera dice: “Non sono certo felice del blocco sul Brennero, ma finché le frontiere della zona Schengen non sono sicure dobbiamo proteggere i confini nazionali. Spero che sia una misura temporanea. L'Austria non ha alternative”, conclude il candidato del Partito della Libertà.

In Austria è già iniziata l'era Hofer

Grazie alle sue idee sull'immigrazione, Norbert Hofer ha prevalso su tutti gli altri concorrenti, e questa vittoria ha convinto l'attuale direttivo socialdemocratico austriaco a cambiare rotta sul tema dell'accoglienza. Infatti Vienna ha già studiato le prime mosse: limite di velocità a 30 km orari nell'autostrada che collega Austria e Italia e obbligo di marcia a passo d'uomo dei veicoli in prossimità di Check-Point.

Per quanto riguarda il traffico ferroviario, truppe austriache controlleranno i convogli presenti sul territorio italiano, se l'Italia non sarà collaborativa con Vienna, verrà costruito un muro lungo il confine. Entrambe le prospettive non sono del tutto incoraggianti per i cittadini italiani, per via delle chiare ripercussioni che avranno su esportazioni, lavoro e sicurezza.

Gasparri dice: “Vienna ha ragione, non possiamo accogliere tutti”

Il vicepresidente del Senato, intervenendo sulla diatriba austro-italiana, sostiene la posizione austriaca dicendo: “Se l'Italia continua a trasportare clandestini, i paesi confinanti hanno diritto a chiudere le proprie frontiere”. Continua dicendo: “Abbiamo trasformato la nostra Marina in un'agenzia di trasporti gratuita per tutti quelli che dall'Africa e Asia vogliono venire in Europa.

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Ci si chiede, dopo la Francia ieri e l'Austria oggi dove ci porterà la politica di arrendevolezza di Renzi?

Concludo questo articolo con delle mie domande personali: se si continua ad andare a prendere clandestini che non potranno disperdersi in Europa, vista la posizione di Francia e Austria, è chiaro che resteranno in Italia quindi mi chiedo che cosa faranno queste genti senza un lavoro che li impegni ogni giorno? Come passeranno il tempo? Quali ripercussioni avranno le volontà di Austria e Francia sulla nostra economia, già claudicante? Il tempo ha la risposta.