Con la Legge 107 del 2015 sono stati istituiti il bonus di merito per i docenti e il Comitato di Valutazione, un comma molto criticato dagli insegnanti, complesso e contestato, tanto da essere oggetto di una richiesta firme per ottenere un referendum che possa abrogarlo. Ma a chi andrebbe questo bonus di merito e quali sono le griglie di valore individuate dal Comitato di valutazione? Esiste già una griglia di valori a cui fare riferimento con punteggi da attribuire ai docenti meritevoli di ricevere il premio di produttività riconosciuto con una retribuzione in più che si aggira intorno ai 1500 euro.

Criteri generali e generici della valutazione

I criteri generali e generici entro i quali il Comitato di valutazione dovrà esprimersi si alternano tra di loro. Il comitato infatti dovrà individuarli, per valorizzare gli insegnanti, in base alla loro capacità di contribuire al miglioramento dell'istituzione scolastica, alla qualità del loro insegnamento e agli obiettivi raggiunti nell'ambito della formazione scolastica degli alunni; ai risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di lavoro relativi al potenziamento delle competenze dei discenti e delle novità introdotte nella didattica e nei metodi adottati, alla loro collaborazione a ricercare pratiche didattiche efficaci, diffonderle e documentarle; alle responsabilità che si sono assunti nel coordinamento didattico e organizzativo e nel formare il personale.

Criteri di valutazione aggiuntivi ritenuti restrittivi

A questi criteri di valutazione sembrerebbe volersene aggiungere alcuni con parametri restrittivi e peggiorativi che penalizzerebbero i docenti che, in quanto lavoratori, esercitano dei diritti innegabili ricorrendo, da parte del Comitato di valutazione, a punteggi attribuiti in base al tempo in cui un docente trascorre a scuola, a quante assenze ha accumulato durante l'anno scolastico compresi i giorni di malattia, a quante volte giunge in anticipo a scuola o esce in ritardo dalla stessa e viceversa: ad esempio un insegnante che si assenta da scuola per malattia per un tempo superiore a 30 giorni verrà decurtato di 5 punti mentre invece chi si assenta al massimo 5 giorni l'anno sarà premiato con 25 punti.

Un docente che si trova in conflitto con il proprio Direttore scolastico potrebbe essere 'punito' con 5 punti in meno. Il diritto a giorni di assenza del lavoratore non può essere annoverato fra valutazioni positive o negative in quanto sancito da leggi e essere in conflitto con il Dirigente scolastico può avere un motivo giustificato che discende dal rapporto di lavoro. Criteri quindi che potrebbero essere fuorvianti e anche illegittimi e la speranza è quella che non vengano adottati dai comitati di valutazione dei nostri istituti scolastici altrimenti si andrebbe incontro ad una scuola autoritaria anziché autorevole.