Il concorso scuola 2016sta procedendo e, giorno dopo giorno, è possibile leggere i commenti, le proposte e le critiche dei docenti che vi stanno partecipando. Le ultime notizie riguardano soprattutto la questione della bocciatura da parte del CdS del ricorso del Miur, per cui la decisione sull'ammissione di migliaia e migliaia di ricorrenti è rinviata nuovamente al TAR, che molto probabilmente dovrebbe adeguarsi alle indicazioni del CdS. La situazione, dunque, si complica: qualora dovesse avvenire l'ammissione, il Miur dovrebbe predisporre prove suppletive, molto rischiose anche per la loro tenuta 'legale'.

Nel frattempo, giungono costantemente testimonianze e le redazioni della stampa specializzata sono inondate di lettere e commenti: cosa accadrebbe se i Commissari si rifiutassero di valutare gli elaborati dei propri colleghi?

La lettera della prof: ultime notizie concorso scuola 2016

Il problema, secondo la prof., riguarda la tipologia di domande che sono state somministrate ai candidati del concorso scuola 2016: il riferimento preciso è alle domande di italiano e la docente si dice 'allibita e impietrita' davanti a proposte di esami così complesse e, soprattutto, da svolgersi in meno di 20 minuti. Ci si chiede, insomma, con quale coscienza critica un commissario può valutare prove svolte in tale clima: impossibile valutare gli errori ortografici, dal momento che tutto andava battuto al computer e in meno di 20 minuti; impossibile valutare le competenze sintattiche, se tutto deve essere schematizzato al massimo e riportato come slogan.

Il ministro Giannini, secondo la prof, non avrebbe compreso che, in meno di 20 minuti, è impossibile dimostrare di essere competenti in didattica e metodologia, tanto più che entrambe hanno senso nella pratica diretta prima ancora che sulla carta.

La provocazione della prof

La proposta-provocazione della docente è che i commissari non avrebbero criteri per poter dare un giudizio realmente negativo a nessuno candidato del concorso scuola 2016e che, dunque, tutti dovrebbero essere ammessi; le motivazioni, oltre a quelle già elencate, riguardano un aspetto ulteriore: la prof si chiede con quale coraggio si può bocciare un collega che per anni ha svolto il suo lavoro, che è stato sfruttato per anni dal Miur, sottopagato, senza ferie o malattia, che ha servito lo Stato e che ora rischia di perdere il lavoro perché 'incapace' di essere rapido e performante nei 150 minuti più decisivi della sua carriera. Per aggiornamenti su tutti gli elementi che riguardano il concorso, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.