Le ultime novità al 24 maggio sulla pensione anticipata ruotano intorno all'incontro, tanto atteso, che si terrà oggi tra Governo e sindacati. La giornata di oggi sarà dunque decisiva per le sorti del futuro previdenziale di milioni di lavoratori? Le speranzesono molte, il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano si dice fiducioso e confida che al più presto vi sia anche un incontro con il Parlamento, in quanto i temi del lavoro e delle Pensioni non possono più uscire dall'agenda politica e devono essere quanto prima affrontati. Un incontro, quello odierno, ottenuto dai sindacati che, dice Damiano, "abbiamo rivendicato con forza".

Il viceministro dell'economia Morando dal canto suo, ad un convegno della Cna, sembra smorzare un po' l'ottimismo di Cesare Damiano. Ecco in dettaglio le ultime novità al 24 maggio.

Pensione anticipata per Damiano fattibile, per Morando da valutare

Sulla flessibilità in uscita e dunque sulle misure più idonee da adottare per consentire ai lavoratori di accedere alla pensione anticipata torna a parlare Cesare Damiano che sostiene che su argomenti così delicati non possano arrivare soluzioni dall'alto, specie ora che l'emergenza economica del Governo Monti è passata. L'ultimo DEF, documento di economia e finanza, precisa Damiano, dimostra chiaramente come il nostro sistema pensionistico sia il più solido d'Europa, ragione per cui i risparmi che si realizzeranno fino al 2050, stimati in circa 900 miliardi di euro, possono essere in parte utilizzati per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.

No all'APE, anticipo pensionistico, in quanto la flessibilità non può essere ancorata ad un prestito e l'istituto erogatore non deve essere una banca ma l'Inps. La percentuale di penalizzazione per chi opterà per la pensione anticipata, aggiunge fermo il Presidente della Commissione Lavoro,dovrà essere al più del 2% annuo, e l'uscita dovrà essere consentita fino a 4 anni prima.

Misure ad hoc dovrebbero essere invece tenute in considerazioneper i precoci, necessario concedere loro laquota 41. Il Ddl 857 comprende tutto ciò ed è quasi a 'costo zero' precisa Damiano. Positivo l'incontro di oggi, che si spera porti a risultati condivisi. Morando, viceministro dell'Economia, invece, precisa "Gli incontri si fanno per discutere delle soluzioni possibili - poi ha aggiunto - noi vogliamo introdurre flessibilità in uscita dal mondo del lavoro ma in un contesto di stabilità finanziaria".

Chiaro, ha precisato nel corso di un convegno Cna, che qualche sacrificio sarà necessario, ma non si potranno spendere ingenti risorse per la flessibilità in uscita.

Il dubbio di molti lavoratori è che alla fine le proposte di Damiano, appoggiate dai sindacati, verranno accantonate perché ritenute troppo costose e il Governo prosegua verso la strada 'APE'. Se cosi fosse, vi è da chiedersi, quanti saranno disposti ad accedere alla pensione anticipata contraendo un prestito con la banca?