Purtroppo per i lavoratori stagionali si prospetta sempre più un inverno buio. Infatti, dopo che i più degli operai del settore turistico non hanno partecipato alla petizione dell'Anls (Associazione nazionale lavoratori stagionali) a tutela dei loro diritti, si fa sempre più concreta la conferma dell'attuale calcolo della Naspi (Nuovo assegno sociale per l'impiego), cioè l'Inps pagherà a tutti i lavoratori del settore turisticoil periodo equivalente alla metà dei giorni lavorativi effettuati.

Un duro colpo per tutti coloro che fino all'anno scorso riuscendo a lavorare per almeno 6 mesi per 2 anni consecutivi potevano beneficiare di ben 8 mesi di assegni di disoccupazione.

La petizione Anls: ecco com'è andata

La petizione dell'Anls, che la si può ancora trovare e firmarenel sito web di tale associazione o nel gruppo facebook dei "lavoratori stagionali", prevede la raccolta di firme per richiedere al governo ed all'Inps di mantenere i vecchi criteri di calcolo dell'assegno di disoccupazioneprima dell'entrata in vigore della Naspi. Purtroppo, nonostante le 70 mila visualizzazioni solo 3 mila utenti hanno partecipato e firmato la petizione, un numero troppo esiguo per sperare che possano essere presi in considerazionedal governo e dagli organi competenti.

Questo dato statistico ha portato all'idea da parte di Ciampini e Cafagna di chiudere il gruppo Facebook dove per più di un anno hanno tentato in molti modi di combattere per i diritti di questa categoria di lavoratori.

Se mai questa ipotesi si dovesse concretizzare probabilmente l'unica speranza di riottenere un ricalcolo dell' assegno di disoccupazione per i stagionali rimarrebbe una mera illusione.

Andrea Ciampini si autosospende

E' invece realtà l'autosospensione di Ciampini. Infatti il leader dell'associazione ha annunciato e confermato più di 15 ore fala sua sospensione da amministratoredel gruppo Facebook"lavoratori stagionali" tramite un messaggio rilasciato come post. Il motivo sta negli scarsi risultati ottenuti in questi mesi di lotte, e per finire nella poca partecipazione alla petizione per latutela degli stagionali.

La speranza è che Ciampini possa tornare nei suoi passi e ritrovare lo spirito per combattere questa causa per riottenere dal governo e dall'Inps il vecchio assegno di disoccupazione.