Il Ministero dell'Istruzione sta per pubblicare il decreto riguardante gli organici per l'anno scolastico 2016/2017. Sono previste, per il prossimo triennio, 746.418 cattedre di cui 601.126 su posti comuni (più o meno gli stessi rispetto agli anni passati) e 96.480 su posti di sostegno, oltre ai 48.812 posti destinati all'organico potenziato.
Se vogliamo entrare nei particolari, sono 90.034 le cattedre comuni riguardanti il sostegno mentre i restanti 6.446 posti sono inerenti al potenziamento, mentre questa la suddivisione dei posti secondo gli ordini i gradi scolastici:
- scuola dell'infanzia, 81.771 posti;
- scuola primaria, 196.707 posti;
- scuola secondaria di primo grado, 131.033 posti;
- scuola secondaria di secondo grado, 191.480 posti.
Ultime news scuola, sabato 25 giugno: imminente decreto Miur organici anno scolastico 2016/2017
La vera e propria novità è rappresentata dall'organico di potenziamento, introdotto con la riforma Buona Scuola. Anief sottolinea come, ad una prima osservazione, sembrerebbe che l'organico per l'anno scolastico 2016/2017 non vada a discostarsi troppo da quello dell'anno passato.
Bisogna, comunque, tenere presente come il Miur abbia dovuto ricorrere nel 2015/2016 a 115.823 contratti di supplenza annuale (di cui circa quarantamila per il sostegno), numeri molto vicini a quelli degli anni precedenti.
Anief: troppe supplenze, verificare la non assegnabilità dei posti a tempo indeterminato
L'invito che viene rivolto dal sindacato al Miur è quello di effettuare un serio monitoraggio affinchè si possa verificare la non assegnabilità dei posti per assunzioni a tempo indeterminato. Infatti, se venisse fatto uno studio analitico, scuola per scuola, ci si renderebbe conto che le immissioni in ruolo da fare sarebbero molte di più e, di conseguenza, le supplenze molte, molte di meno.
La situazione non è certamente più rosea per il personale Ata, per i quali sono previsti 7.735.688 lavoratori contro i 7.727.001 che hanno prestato servizio nell'anno scolastico 2015/2016: dobbiamo considerare, però, che il prossimo anno farà registrare un aumento di 8.687 alunni rispetto allo scorso anno e che la spending review produrrà un taglio considerevole pari a ben 2.020 posti.