Il concorso scuola 2016 sembra essere una fucina di polemiche. Non si placano, infatti, le critiche che ruotano intorno ad esso. Il progetto Buona Scuola, del quale Matteo Renzi, attuale premier in carica e Stefania Giannini, ministro del Miur, sono tanto fieri sembra avere delle falle. Questo progetto dipinto come innovativo non piace ai più, ma tale insieme di pareri contrastanti sembra trovare riscontro anche nella realtà. Numerose le polemiche per le grandi esclusioni, noti i ricorsi in tribunale delle cui vastità si è perso il conto, non da meno le polemiche per l'utilizzo delle posizioni computer based in un paese come il nostro dove le strutture in dotazione alla scuola non sono mantenute nella loro funzione in modo appropriato ma nemmeno tra le più moderne.

Infine, numerosi sono stati gli interventi sulla complessità delle prove scritte del concorso docenti 2016 e della lunga lista di bocciati che si sono lasciati dietro.

Prove scritte concorso docenti 2016: troppo difficili

Le prove scritte del concorso docenti 2016 sono state definite dagli stessi candidati come troppo difficili. Le lamentele sono state articolate su due fronti: la complessità dei quesiti e il poco tempo a disposizione. I quesiti sono stati definiti troppo difficili ed articolati per potere essere esplicati nonché molti hanno lamentato la difficoltà delle domande poste in lingua straniera. Numerosi candidati hanno asserito che le risposte multiple erano troppo simili tra loro e che potevano trarre in inganno inducendo all'errore.

Il tempo è stato definito esiguo per potere fare fronte al numero di quesiti proposti: quest'ultimi sono stati fronteggiati in maniera raffazzonata e quindi numerosi sono stati gli errori. Queste informazioni sono in linea con le lamentele presentate dai candidati al concorso.

Concorso a cattedra 2016: candidati bocciati, numero elevato

Il concorso a cattedra 2016 ha visto un'elevata presenza di candidati bocciati. Basta ragionare dati alla mano e il quadro generale appare alquanto allarmante: in alcune regioni sono stati ammessi meno del 50% dei partecipanti alle prove concorsuali. Nel Lazio solo la metà dei candidati per il sostegno è stata ammessa, mentre per la classe di concorso A08 solo un sedicesimo dei candidati ha superato le prove scritte.

Non si capisce perché la grande macchina del concorso docenti 2016 prima definisce i candidati idonei, e quindi preparati, per sostenere le prove concorsuali, e successivamente ne boccia in massa, in alcuni casi, anche più della metà. Si attendono quindi nuovi sviluppi per capire come il Miur intenda procedere.