Il concorso Scuola docenti 2016 rivela tutti i suoi numeri, e non sono piacevoli. Pochi i candidati che hanno superato le prove scritte per il sostegno di I°. Conseguentemente è possibile evincere che pochi sono i candidati ammessi agli orali. Di seguito forniamo un resoconto quanto più completo possibile con i dati in nostro possesso su una realtà che pone l'accento su uno scenario terrificante. Nelle maggior parte delle regioni i posti disponibili non hanno sufficienti docenti a prendere pieno titoli di essi, solo al Centro si registra un disavanzo, un' eccedenza anomala rispetto al resto della penisola.

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Concorso a cattedra 2016: i numeri dei bocciati per il sostegno di I°

Il concorso a cattedra ha visto l'invio di 10.600 domande per il sostegno, ma i posti disponibili erano 6.100. Un numero che supera i posti disponibili di oltre il 40%. E' di logica deduzione che numerosi sarebbero stati gli esclusi, anche a fronte di buone votazioni ottenute. Se analizziamo il caso in maniera singola è possibile vedere che in Lombardia si sono presentati circa il 35% dei candidati in meno per i posti banditi.

Il Piemonte ha visto una penuria di candidature equivalente al 15%, in Veneto si sono presentati circa il 20% di candidati in meno, in Friuli Venezia Giulia la penuria è stata solo di due candidature, in Emilia Romagna c'è possibilità che il 14% dei posti rimangano vacanti, in Liguria le cattedre vuote sono il 10%. I posti vacanti, dopo lo svolgimento delle prove scritte, sono nettamente superiori ai candidati.

L'eccezione è rappresentata dal centro Italia, dove il numero di candidati ammessi alle prove orali superano del 300% il numero di cattedre presenti per il sostegno.

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Si stima quindi che almeno un quarto dei posti banditi per il sostegno rimarrà vacante. Il caso più significativo dell'intera vicenda è rappresentato dalla regione Sardegna: per le cattedre su sostegno si sono presentati solo quattro candidati, ma solo uno è riuscito ad ottenere l'ammissione agli orali. Numeri che lasciano basiti e che possono fare sperare in una diminuzione del precariato? Per ora nulla è certo: è necessario attendere la fine del concorso a cattedra 2016.