Il Governo Renzi, nell'ambito della riforma pensioni, sta lavorando per individuare in generale nuove forme di flessibilità in uscita per tutti i lavoratori, ma dovrebbero essere affrontato anche situazioni specifiche e particolari come quelle degli esodati, dei lavoratori precoci, delle lavoratrici che reclamano la proroga dell'opzione donna fino al 2018, delle persone sottoposte ai lavori usuranti, senza tralasciare il capitolo delle ricongiunzioni onerose su cui ha posto l'accento la minoranza del Partito democratico. A spiegarlo oggi (20 luglio) è stato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali non si possono estrarre categorie di lavoratori e fare trattamenti speciali facendo restare tutti gli altri fuori.

Pensioni, Poletti: trattamento uguale per tutti i lavoratori

Sarebbe sbagliato, ha spiegato Giuliano Poletti, perché tutti i lavoratori hanno visto in qualche modo deludere le loro aspettative pensionistiche con la legge Monti-Fornero. "Affrontiamo il tema generale nella riforma del sistema pensionistico - ha spiegato l'esponente dell'esecutivo - per cercare di fare un'operazione sulle anticipazioni". Ma si lavora anche per risolvere i problemi legati all'accesso al pensionamento di alcune categorie di lavoratori fortemente penalizzati dalla legge Monti-Fornero. "Se c'è una categoria che ha una specifica problematicità - ha detto Poletti riferendosi a precoci, usuranti, esodati, opzione donna - quella sarà determinata come tale".

Ma il principio generale che ispira il Governo Renzi è quello di "trattare tutti - ha sottolineato il ministro del Lavoro a margine del Giffoni Film Festival - nella stessa maniera".

Pensione anticipata, Damiano: accordo prima del referendum

Sulla riforma pensioni interviene dopo Poletti anche il presidente della commissione Lavoro della Camera. "E' positivo - ha detto in una nota stampa Cesare Damiano - il fatto che il ministro del Lavoro abbia confermato che il Governo ha intenzione di affrontare in modo serio e approfondito - ha proseguito - il tema della previdenza, al quale destinare uno stock di risorse". Secondo il parlamentare della minoranza del Pd il confronto tra esecutivo e parti sociali, che ritiene positivo, dovrebbe concludersi con un accordo prima della campagna per il referendum sulle riforme costituzionali.

Ad animare nelle ultime ore il dibattito sulla riforma pensioni anche la questione dei vitalizi d'oro. "La polemica sui vitalizi - detto il senatore Vincenzo D'Anna di Ala oggi in aula a Palazzo Madama replicando al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo - è propaganda da quattro soldi che va rimandata al mittente".