Dopo che era stata pubblicata la nota Miur per avere i contratti a terminein favore di quei docenti che avevano usufruito dei decreti monocratici del Tar per l'inserimento in Gae con riserva, nei diversi Uffici Scolastici provinciali si è assistito ad una molteplicità di comportamenti affatto consoni. I docenti destinatari degli inserimenti con la riserva si vedevano respingere le richieste per essere inseriti nelle Gae con le scuse più assurde. Una di queste era quella per la quale era necessaria l'ottemperanza per avere l'inserimento richiesto.

Un altra odiosa spesa sulle spalle dei precari per un ricorso che nella realtà dei fatti non deve servire.

Non deve essere necessaria l'ottemperanza

Mentre la Uil Scuola ha chiesto al Miur di dare indicazioni chiare ed uniformi per tutti gli Usp, qualche legale ha già fatto presente al Tar quest'assurdità dell'ottemperanza, chiedendo ai giudici di intervenire con decisione nei confronti dell'amministrazione prevedendo il commissariamento ad acta. La mancata assegnazione di cattedreai docenti precari ancora in attesa dell'inserimento costituisce una grave discriminazione nei confronti di quelli che hanno potuto invece godere di comportamenti corretti da parte di altri Usp che hanno consentito ai docenti di essere inseriti in Gae prima e poi di essere chiamati per scorrimento in ruolo come accaduto in diverse provincie del nord.Ricordiamo infatti che per ottenere l'ottemperanza è necessario fare un altro ricorso ad hoc, con ulteriori aggravi di spesa oltre quelli già sopportati.

La lettera della Uil Scuola

La parte essenziale della missiva inoltrata al Miur è costituita dal richiamo alle decisioni del Consiglio di Stato che aveva già detto che si potevano stipulare contratti a tempo indeterminato anche in attesa della sentenza di merito. Non appare pertanto giustificata la condotta posta in essere da molti Usp che senza motivo operano un discrimine. D'altronde lo stesso Miur aveva precisato con una nota emessa lo scorso febbraio 2016 che tale circostanza era possibile.

Pertanto occorre che vengano impartite precise disposizioni a tutte le segreterie per rispettare le ordinanze cautelari emesse dopo l'8 luglio. Non è escluso che i giudici amministrativi aggiungano nelle prossime cautelari il dispositivo di commissariamento in caso di inadempimento.

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