Le ultimissime novità al 21 settembre 2016 sui lavoratori precoci giungono da un interessante confronto avvenuto ieri su La7 tra la Professoressa Elsa Fornero e Maurizio Landini, nel dibattito i temi centrali sono stati: l'APE, il caso precoci ed i vitalizi. Landini e la Fornero si sono trovati concordi sul fatto che la Riforma Fornero possa essere aggiustata e che il Governo Renzi debba farlo per garantire una maggiore equità sociale, specie alle categoriepiù disagiate. A favore dei lavoratori e lavoratrici precoci si è schierata anche Laura Boldrini, i dettagli e le novità emerse dalle ultime dichiarazioni al 21 settembre 2016.

Pensioni precoci, ultime novità: confronto costruttivo tra Landini e Fornero, l'ex ministro del lavoro pro precoci

La professoressa Fornero, ex Ministro del Lavoro, intervistata dal conduttore Floris nel programma Di Martedì affronta con minuzia di particolari il tema previdenziale mettendo in discussione anche la propria riforma Pensioni, attualmente troppo rigida per alcune categorie di lavoratori. Il pensiero è rivolto a coloro che svolgono mestieri usuranti che non possono effettivamente, su questo vi è l'accordo tra Landini e la Fornero, continuare a lavorare fino ai 67 anni e 7 mesi, e ai lavoratori precoci che meritano particolari tutele.

L'ex ministro del lavoroprecisa il Governo sta studiando ipotesi per tutelare i lavoratori precoci, che meritano una considerazione aggiuntiva avendo iniziato a lavorare in etàgiovane, al vaglio ad esempio lo "sconto contributivo" per quanti hanno iniziato a lavorare in regola prima dei 18 anni. Nella discussione non viene menzionata la quota 41 tanto desiderata dai precoci, ma Landini fa presente che l'APE, assegno pensionistico anticipato, specie per quanti hanno già versato 41/42 anni di contributi è una "vera e propria follia".

Non è ammissibile, aggiunge adirato, che un lavoratore, dopo aver versato per una vita i propri contributi all'Inps, per poter accedere anticipatamente allapensione debba ricorrere ad un prestito. La Fornero puntualizza però che i lavoratori che percepiscono meno di 1.500 euro al mese lordi di pensione e che sono tra le categorie più disagiate dovrebbero comunque beneficiare dell'APEa costo zero. I sostenitori dei lavoratori precoci, che a breve avranno un altro incontro con Nannicini, stanno aumentando, anche la Boldrini si è schierata pubblicamente dalla loro parte.

Ultime novità pensioni precoci: il tweet della Boldrini

I lavoratori precoci sempre più uniti e fermi nel voler ottenere la quota 41 senza penalizzazioni, misurainsita nel Ddl 857 di Damiano, hanno ora la fortuna di avere dalla loro anche la Presidente della Camera. Laura Boldrini ha infatti poche ore fa scritto un tweet schierandosi apertamente al fianco dei lavoratori che hanno versato 41 anni di contributi.

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La Presidente della Camera ha altresì allegato una foto che la ritrae insieme ai lavoratori al momento della consegna delle 50.000 firme raccolte a favore della proposta di Legge 857 con primo firmatario Cesare Damiano.

In essa oltre alla flessibilità in uscita a partire dai 62 anni con il 2% di penalizzazione annuo, vi è inclusa la richiesta della quota 41 per tutti senza penalizzazione legata all'età anagrafica. Su questo punto anche Landini è favorevole e nel corso del confronto con la Fornero asserisce che l'attuale sistema contributivo ha un tarlo ed un paradosso all'origine. Se si parla di sistema contributivo non può esistere, dice,un tetto sotto al quale non si può andare in pensione.

Insomma i presupposti per mettere mano alla legge Fornero, visto anche il rinvio dell'incontro del tavolo di confronto tra Governo e sindacati, sembrano esserci, i precoci confidano fiduciosi che il 27 settembre, data in cui è stato fissato il nuovo incontro, si torni a discutere anche della quota 41 e non solo del bonus contributivo o dell'APE.

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