Fondi statali tagliati. Aumento delle rette. Migrazioni di studenti. Università note a “entrata limitata”. Questo il quadro non così roseo che si delinea parlando di istruzione universitaria negli Stati Uniti d’America. Pare, infatti, che desiderosi di maggiori entrate monetarie, gli atenei californiani abbiano ammesso, con priorità, gli studenti di altri Stati prima degli stessi californiani. Perché? Agli studenti non residenti in California spetta il pagamento di una retta più alta. Una situazione rilevata già nella scorsa primavera grazie a uno studio statale che ha riportato, nero su bianco, un comportamento anomalo da parte delle scuole.Fatto emergere questo problema, il governo della California ha successivamente collegato i finanziamenti al numero di ragazzi californiani ammessi alle università pubbliche.

La proposta di Hillary

Ma non solo California. Il sistema dell’istruzione sembra fare acqua da più parti, tanto da essere divenuto tematica scottante anche nei dibattiti Clinton/Trump. La stessa candidata democratica ha avanzato la proposta di permettere agli studenti di non pagare alcuna retta per frequentare i college statali.

Alcuni dati

Dal 2008, in concomitanza con la crisi economica, sono aumentate le rette universitarie (+33%) e sono diminuiti i fondi statali per l’istruzione pubblica. Nel giro di quindici anni, dal 2000 al 2015, il costo medio di una laurea quadriennale (comprendente vitto e alloggio) è aumentato di circa 8 mila dollari.

Una speranza sfumata

Gli istituti universitari pubblici sono stati per molti anni la speranza di una larga fetta di giovani, soprattutto di quelli appartenenti alle classi meno agiate, che hanno visto in questi atenei un’opportunità per riscattarsi e per raggiungere uno stile di vita di tutto rispetto.

Questo grazie anche ai numerosi sussidi elargiti un tempo. I tagli alle spese, invece, hanno portato a cambiamenti demografici notevoli all’interno delle università pubbliche, come già detto: meno fondi, necessità degli atenei di aggrapparsi a rette più elevate, inserimento di studenti da altri Stati.

Questo l’iter seguito.

Quali, ora, le conseguenze?

Divario tra studenti e popolazione del luogo, con cui tendono a non avere più nulla in comune. Favoriti gli studenti benestanti, a maggioranza bianchi e asiatici. Notevole diminuzione di studenti neri e latini, le cui condizioni sociali non sono altrettanto buone quanto quelle dei colleghi precedentemente citati.

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