Le notizie ci sono e non sono incoraggianti, almeno per chi sperava in una stabilizzazione della precarietà nel mondo del lavoro. Proprio ieri è uscito l’ultimo report dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, relativo ai primi nove mesi del 2016, da gennaio a settembre, e i dati mettono in visione gli ultimi trend a cui è andato incontro il mercato del Lavoro in Italia.

Le assunzioni, rispetto al 2015, hanno subito un calo del 7,7%, mentre ancora più vistosa è stata la diminuzione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, che si riducono del 32%.

Il trend positivo lo registrano invece i contratti lavorativi stipulati attraverso i voucher, gli strumenti introdotti per retribuire le prestazioni orarie dei lavoratori. Solo a settembre, i voucher venduti sono stati 109 milioni, praticamente quanto quelli venduti in tutto il 2015 (115 milioni), registrando un aumento pari al 34,9%.

La riduzione degli sgravi

Le ragioni del costante declino dell’indeterminato sono riconducibili alla diminuzione degli sgravi riservati alle aziende che assumevano lavoratori con contratti a tempo indeterminato.

Se nel 2015 questi sgravi ammontavano a 8.060 euro all’anno per tre anni, nel 2016 si sono ridotti al 40%. A ulteriore riprova del trend che sta affrontando il paese, l’Inps rileva che i contratti a tempo indeterminato che sono stati stipulati nel 2016 rappresentano il 29,3% del totale, registrando un calo rispetto al 2015 (38,7%) e anche al 2014 (31,9%).

L’analisi dell’Osservatorio dell’Inps va poi ad analizzare nel dettaglio quanti sono stati i contratti a tempo indeterminato attivati, al netto di quelli cessati, nei primi nove mesi del 2016.

Si registra un saldo positivo di 47 mila contratti attivati, che, raffrontato allo stesso periodo del 2015, manifesta un calo del 90 % (nel 2015 il saldo era stato di 519 mila). Gli analisti pensano che per la fine dell’anno queste cifre potrebbero anche peggiorare, mettendo in conto la corsa agli sgravi che si verificò a fine anno scorso, quando le aziende fecero a gara per accaparrarsi gli incentivi fiscali stanziati dal governo.

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