Nei primi nove mesi del 2016 calano complessivamente i posti di lavoro in Italia. La notizia arriva dal rapporto dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, presentato nella sede dell’Istituto dal Presidente Tito Boeri e dal professor Bruno Anastasia, responsabile dell’osservatorio di Veneto Lavoro. Complessivamente, rispetto al medesimo lasso di tempo dello scorso anno, il saldo negativo delle assunzioni segna le 359.328 unità. Nel dettaglio calano del 32,3% i contratti a tempo indeterminato e quelli stagionali (-7.3%). Vanno meglio le assunzioni a termine (+3.4%) e quelle in apprendistato (+20.8%).

Considerando i rapporti di lavoro in essere i numeri sono diversi e la variazione netta viene considerata positiva in quanto i rapporti a tempo indeterminato sono 47.455 e quelli 522.260 quelli a tempo subordinato.

Le dimissioni online hanno prodotto cambiamenti

L’Osservatorio ha posto soprattutto l’accento sui licenziamenti che, sempre per quanto riguarda i rapporti a tempo indeterminato, nella maggior parte dei casi avvengono in imprese fino a 15 dipendenti. A crescere di più quelli disciplinari per via dell’introduzione della procedura online, per certi aspetti più complicata da effettuare, che contribuisce a far diminuire le dimissioni classiche a vantaggio dei licenziamenti, soprattutto quelli di lavoratori stranieri.

Tale tesi è sostenuta dallo stesso presidente Boeri il quale ha spiegato come tutte le precedenti normative, dalla riduzione della durata dell’indennità di mobilità per i lavoratori over 40, al contratto a tutele crescenti, passando per l’introduzione della Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) non sono state in grado di produrre sostanziali cambiamenti.

In totale, nei primi nove mesi dell'anno i licenziamenti sono stati 448 mila, contro i 431 mila dello scorso anno. Quelli per giusta causa e giustificato motivo soggettivo fanno registrare un incremento del 28%. Quelli per motivi oggettivi raggiungono quasi la quota di 354 mila, facendo registrare, sempre rispetto al 2015, un aumento del 6%.

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