L'ufficio scolastico della provincia di Viterbo ha licenziato quarantacinque maestri (in maggioranza maestre) e li ha depennati anche dalle Graduatorie ad esaurimento. E' il caso che sta facendo discutere e che rischia di allargarsi a macchia d'olio anche in altre province. Le maestre, alcune delle quali svolgono servizio anche nel sostegno, sono state costrette ad abbandonare le scuole dove insegnano da 3 anni già a partire da questa settimana. La decisione è stata presa dall'Ufficio scolastico provinciale con la motivazione della non validità del titolo di studio e, quindi, di accesso alla professione.

Maestre escluse a Viterbo dall'insegnamento: titolo di studio non valido

Maestri e maestre si sono visti recapitare una mail dall'Ufficio scolastico nel quale si rende noto il provvedimento di licenziamento per la contestazine del titolo di studio. Nello specifico, le insegnanti hanno il diploma magistrale ad indirizzo linguistico rilasciato dagli istituti magistrali, ragione per la quale sono stati tutte escluse anche dalle Graduatorie ad esaurimento delle scuole dell'infanzia e delle primarie. Manca, secondo il Provveditorato, il requisito di accesso, ovvero il titolo di studio valido per l'insegnamento.

Il diploma contestato, scrive il Corriere di Viterbo di oggi, 22 novembre, riportando le testimonianze delle maestre interessate, è stato consegnato alle segreterie scolastiche tramite autocertificazione, se non in originale. Ma la questione riguarda, più che altro, la mancanza di un titolo di studio che possa essere giudicato "abilitante".

Licenziamento 45 maestre con diploma magistrale: l'analisi della Cisl

Come è possibile che, dopo tre anni di insegnamento, solo adesso le maestre siano state estromesse dalla Scuola? Sulla questione è intervenuta la Cisl Scuola che annuncia battaglia. Secondo il sindacato, infatti, la materia è disciplinata dalla circolare del Miur numero 434 del 1997 secondo la quale tutte le sprimentazioni di cinque anni, già esistenti negli istituti magistrali e concluse entro l'anno scolastico 1997-98, sono abilitanti.

Le maestre licenziate si sono iscritte alle seconde fasce delle graduatorie d'istituto due anni fa, nel 2014, dopo che il parere del Consiglio di Stato, ai sensi del Decreto ministeriale numero 353, aveva decretato il diploma magistrale, conseguito entro l'anno 2001/2002, come abilitante. Le segreterie scolastiche, dunque, hanno permesso l'inserimento lavorativo ed il conseguimento degli obblighi di formazione previsti alle maestre con il diploma magistrale ad indirizzo linguistico. Dopo la revoca dei contratti di supplenza decretati dall'ufficio scolastico il 17 e 18 novembre scorsi, alle maestre non rimane che presentare ricorso.

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