Le ultime news scuola di oggi, giovedì 22 dicembre, riguardano la sentenza della Corte Costituzionale, depositata ieri, inerente ai ricorsi presentati da diverse Regioni in merito all'incostituzionalità della riforma Buona Scuola Renzi-Giannini.Tra gli aspetti più importanti, naturalmente, la questione riguardante gli ambiti territoriali e le reti di scuole, la mobilità e la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici. Ebbene, secondo la Consulta, non vi è alcun rilievo da fare sui comma 66 e 74 e, pertanto, i ricorsi sono stati respinti.
Ultime news scuola, giovedì 22 dicembre 2016: Buona Scuola bocciata su edilizia scolastica e asili
Il discorso, invece, è diverso per quanto riguarda l'edilizia scolastica e gli asili.
Infatti, per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e la delega al governo in merito ai servizi, la Corte Costituzionale ritiene che i servizi vadano ricondotti alla competenza del legislatore regionale. Pertanto, la sentenza ne stabilisce l'illegittimità costituzionale.
Anche per quanto concerne il comma 153 dell'articolo 1 della riforma Buona Scuola, inerente alle cosiddette 'scuole innovative' e agli interventi riguardanti l'edilizia scolastica in quanto 'non prevede che il decreto del Miur che provvede alla ripartizione delle risorse sia adottato, sentita la Conferenza unificata'.
Puglisi, 'Delega 0-6 anni a rischio? Assolutamente no, è pronta e non vedo alcuna incostituzionalità'
Dunque, Buona Scuola bocciata solamente per quanto riguarda le questioni riguardanti l'edilizia scolastica e la scuola dell'infanzia. Su quest'ultimo punto c'è il rischio che la sentenza della Corte Costituzionale possa far slittare il termine per l'approvazione delle deleghe della legge 107, in modo particolare per quanto riguarda la riforma 0-6 anni che, stando così le cose, dovrebbe essere riscritta nelle parti interessati dalla sentenza della Consulta. Non è di questo avviso la responsabile scuola del Partito Democratico, la senatrice Francesca Puglisi, la quale ritiene prima di tutto che la delega non presenti, comunque, contenuti che vadano in contrasto con quanto stabilito dalla Consulta. Inoltre, la 'legge delega ormai è pronta' e, dunque, non dovrebbero subentrare intralci nell'iter legislativo previsto.