Bonus per agevolazioni contributive per l'assunzione di donne disoccupate confermate anche per il 2017. Si tratta di sgravi che possono essere fruiti da datori di Lavoro su tutto il territorio nazionale attraverso precise regole e modalità. Le agevolazioni prevedono, in particolar modo, la riduzione sul pagamento dei contributi del 50% che sarà calcolata in proporzione alla tipologia e alla modalità contrattuale.

Bonus assunzioni donne disoccupate: i requisiti richiesti

Per assumere donne disoccupate sono previste delle agevolazioni che potranno essere utilizzate dalle aziende per il 2017.

Il bonus assunzioni donne 2017 è un beneficio concesso a tutti i datori di lavoro del settore privato che decideranno di assumere donne, in attesa di impiego, di qualsiasi età e residenza. Per accedere al bonus, si dovrà risultare disoccupate da almeno 2 anni oppure da 6 mesi se si tratta di donne residenti in "aree svantaggiate" e in particolar modo della Campania, della Basilicata, della Puglia, Calabria e Sicilia e anche di alcune città del Centro Nord oppure impiegate in particolari settori economici previsti dallo sgravio. Il bonus sarà concesso in relazione alla modalità di assunzione della lavoratrice e calcolato, nel caso di contratto a tempo determinato, del 50 per cento sul calcolo dei contributi per la durata di un anno.

Per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato è prevista invece la riduzione, per un anno e mezzo e sempre del 50 per cento sui contributi previsti. Se il datore di lavoro invece varierà il contratto, da tempo determinato a tempo indeterminato, anche in questo caso, sarà prevista l’erogazione dell’incentivo contributivo per l'azienda, che verrà prolungato a 18 mesi dalla data di assunzione della lavoratrice.

Domanda Inps per richiede il bonus donne disoccupate

La domanda per lo sgravio contributivo del 50 per cento, dovrà essere effettuata direttamente dall'azienda che assumerà la donna disoccupata, presentando direttamente all'Inps l'apposito modulo per il bonus donne disoccupate 2017. L'ente, una volta ricevuta la domanda, dovrà fare gli opportuni controlli per verificare l’effettiva idoneità e i requisiti della donna che l'azienda vorrà assumere.

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